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Cosa vedere a Fuerteventura: 5 cose che non devi perdere

da Rita F.
4 commenti
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Sarà stato per il cielo sempre dipinto di blu, o per le spiagge incontaminate, o forse per i vulcani, ma una cosa è certa: Fuerteventura mi ha subito affascinata. 

E poi è successo di nuovo.

Dopo il primo viaggio sono trascorsi solo pochi mesi ed ero nuovamente sull’isola. Il richiamo è stato fortissimo.

Ti voglio raccontare cosa vedere a Fuerteventura per scoprire paesaggi selvaggi, spiagge deserte (che pochi conoscono) e piccole località dove il turismo di massa non è ancora arrivato.

INDICE

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Cosa vedere a Fuerteventura: il tramonto al Parco delle Dune di Corralejo

Visitare Fuerteventura: le caratteristiche dell’isola  

Fuerteventura è una delle isole Canarie e sorge nell’Oceano Atlantico, dista poco meno di 100 km dalle coste africane e questa posizione influisce molto sui suoi tratti.

E’un’isola sferzata dal vento, baciata dal sole tutto l’anno, lambita da un mare cangiante dall’azzurro-turchese al verde-smeraldo.

Per tutte queste caratteristiche mi piace definire Fuerteventura come l’isola meno europea che ci sia (almeno tra quelle che ho visto), infatti è molto diversa dalla maggior parte delle località di mare del vecchio continente.

E’anche la meno costruita delle isole Canarie, ha una bellezza selvaggia, dai colori accesi e panorami brulli, interrotti a volte da qualche palmeto.

Fuerteventura è nata milioni di anni fa da una seria di eruzioni vulcaniche ed è ritenuta la più vecchia dell’arcipelago.  I vulcani (ormai spenti da tempo) sono visibili in varie zone dell’isola e contribuiscono ad aggiungere un fascino primordiale ai paesaggi. 

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Playa del Castillo

Cosa vedere a Fuerteventura nord: il Parco Naturale di Corralejo

Se mi chiedi cosa vedere a Fuerteventura, come prima cosa ti suggerisco il Parco Naturale di Corralejo.

Perché è un luogo incredibile, capace di fondere insieme deserto, spiagge e oceano. Non capita spesso un’unione di questi elementi!

Il parco è situato nella zona nord-est ed è facilmente raggiungibile. La strada statale FV-1, che collega Corralejo alla capitale Puerto del Rosario, attraversa l’intero parco. Il tragitto al suo interno regala panorami straordinari: da un lato la costa che si tuffa nel blu dell’oceano, dall’altro il fascino delle dune di sabbia tipiche del deserto.

Una passeggiata tra le dune è l’esperienza che consiglio di fare, basta allontanarsi di pochi passi dalla strada per provare la sensazione di essere nell’immensità di un vero deserto.

Qui trovi più informazioni sul Parco Naturale di Corralejo e su come viverlo al meglio.

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Parco Naturale di Corralejo, le dune del deserto

Cosa vedere a Fuerteventura nord: le spiagge di El Cotillo

El Cotillo è un villaggio di pescatori lungo la costa nord-ovest, un borgo di case bianche dove mangiare dell’ottimo pesce e rilassarsi in spiagge meravigliose.

El Cotillo dista da Corralejo circa 30 minuti di auto. Già il viaggio merita moltissimo: la strada per raggiungerlo attraversa paesaggi vulcanici che rimandano l’immaginazione indietro nel tempo, a milioni di anni fa.

“La Concha” è la spiaggia più conosciuta. E’una mezzaluna di sabbia bianca incorniciata da lava scura, è stupendo il contrasto con il turchese dell’acqua. Il fondale degrada lentamente e il mare è calmo. Per tutte queste caratteristiche è una zona molto ambita.

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Fuerteventura, El Cotillo
ElCotillo-lagune
Fuerteventura, El Cotillo
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Fuerteventura, El Cotillo

Voglio però darti un’informazione in più, che forse non tutti sanno: basta spostarsi di poco per trovare calette incontaminate e deserte. Sì, proprio così!

Se continui a percorrere la strada polverosa lungo la costa, in direzione nord, incontrerai una serie di lagune con acqua cristallina e sabbia bianca, un vero paradiso.  Se decidi di trascorrere la giornata qui, ricordati di portare con te tutto il necessario, perché non ci sono servizi.

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Fuerteventura, lagune a El Cotillo
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Fuerteventura, lagune a El Cotillo
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Fuerteventura, lagune a El Cotillo

In direzione opposta, a sud di El Cotillo e oltre il Castillo del Toston (una fortezza circolare) troverai un’altra bella spiaggia che merita una sosta. Playa del Castillo, questo il suo nome, è chiara ed è molto estesa, abbracciata alle spalle da una costa alta e scura. E’una zona selvaggia, con pochissime persone anche in piena stagione, bagnata da un mare impetuoso con colori intensi, perfetta per rilassarsi con il fragore delle onde in sottofondo. E’ideale anche per i surfisti.

Cosa vedere a Fuerteventura sud: Playa de Sotavento

Se ti fermi ad osservare le cartoline di Fuerteventura hai buone possibilità di fare conoscenza con Playa de Sotavento, la spiaggia più fotografata di tutta l’isola.  

Lo sai perché?

In questo tratto di costa ci sono lingue di sabbia che con l’alternarsi delle maree formano piacevoli lagune. All’interno delle lagune l’acqua è calma e trasparente, più calda rispetto all’oceano, per questo è il luogo ideale per lunghe passeggiate con i piedi a bagno.

Proseguendo verso il mare aperto, fino all’ultima lingua di sabbia, il vento e le onde aumentano e rendono questo tratto ideale per il wind surf, tanto che qui si svolgono i campionati mondiali.

Playa de Sotavento si trova nella penisola di Jandia, nel sud-est dell’isola. La spiaggia è incorniciata da un lato da montagne chiare e sabbiose, dall’altro dal blu dell’oceano. Puoi facilmente immaginare gli stupendi scorci dell’ultimo tratto di strada.

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Playa de Sotavento

Cosa vedere a Fuerteventura: un viaggio on the road da nord a sud

Ti piacciono i viaggi on the road?

Si? Perfetto!

Noleggiare un’automobile e attraversare l’isola da nord a sud è il modo migliore per scoprirla.

Da Corralejo, la località più turistica del nord, a Morro Jable, il centro all’estremo sud, la distanza è di 120 km e si percorre in circa due ore, a cui devi aggiungere il tempo delle soste.

Per attraversare l’isola puoi scegliere un itinerario costiero oppure un percorso nell’entroterra. Oppure mixare più zone in base ai tuoi interessi.

Del deserto che puoi attraversare e del Parco Naturale di Corralejo ne ho già parlato in questo articolo.

Fuerteventura non è solo spiagge e il Mirador de Morro Velosa è il punto perfetto per scoprire il fascino dell’entroterra meno conosciuto. La strada sale e il panorama ti stupirà per la bellezza inusuale di montagne giallo-ocra e di territori aspri, interrotti a tratti dal bianco di piccoli borghi e da qualche macchia verde.

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L’entroterra dell’isola, nei pressi del Mirador Morro Velosa

A pochi chilometri sorge l’antica capitale Betancuria, un paesino senza tempo tra palme e fichi d’india. E’ una sosta gradevole per due passi tra gli edifici candidi del centro storico e una visita alla Chiesa Di Santa Maria.

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Betancuria, l’antica capitale

Da Betancuria hai più scelte per proseguire.

Se ti piacciono le spiagge vulcaniche, dirigiti verso la costa occidentale, ad Ajuy, dove c’è il litorale nero più famoso dell’isola. Potrai anche percorrere, a piedi, un sentiero sul mare che conduce a enormi grotte naturali.

In direzione opposta, nei pressi di Antigua, incontrerai invece la più alta concentrazione di mulini a vento. Completamente bianchi oppure con pietre a vista, i mulini sono un simbolo dell’isola. Il Centro dell’Artigianato Molino di Antigua è l’occasione giusta per conoscerli da vicino e scoprire i segreti della macinazione perfetta.

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mulino a vento, simbolo di Fuerteventura

Se prosegui verso la costa orientale, sarà un piccolo villaggio di pescatori ad attirare la tua attenzione. Il nome è Pozo Negro ed è un pittoresco borgo di casette bianche calce con le finestre blu.

Quando dal finestrino ti accompagneranno, per chilometri e chilometri, distese di sabbia bianca e il blu del mare, significa che sei arrivato nella parte più meridionale dell’isola, nella penisola di Jandia. All’orizzonte comparirà il faro di Morro Jablo, la cittadina più a sud, un centro turistico che si affaccia lungo una spiaggia candida bagnata da acque cristalline.

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il mare cristallino di Morro Jable

Fuerteventura e le isole vicine: Lobos e lanzarote

Dopo l’esperienza on the road è arrivato il momento di mollare gli ormeggi, sei pronto a salpare alla scoperta di nuove terre?  Tranquillo, non ti sto proponendo la traversata dell’Atlantico, ma un viaggetto di pochi minuti!

Escursioni da Fuerteventura: l’isola di Lobos

E’sufficiente un quarto d’ora di traghetto dal porto di Corralejo per sbarcare sull’isolotto di Lobos, un parco naturale protetto a tutela di uccelli e piante rare.

L’isola è molto ambita per l’incanto del suo mare, di un azzurro strepitoso.

Puoi rilassarti a Playa la Chonca, una baia ampia e sabbiosa, riparata dalle onde, oppure tuffarti in una delle tante lagune cristalline protette dalle rocce laviche.

Se invece preferisci camminare, troverai un percorso circolare che tocca le saline, il faro e piccoli coni vulcanici chiamati “fornellini”.

L’isola è disabitata, arida e senza ombra, ha un solo ristorante, ed è dominata da un vulcano (che avrai sicuramente già visto all’orizzonte dalle spiagge di Fuerteventura).

Escursioni da Fuerteventura: l’isola di Lanzarote in giornata

Vuoi intraprendere un viaggio più lungo? Imbarcati sul traghetto che collega Corralejo a Playa Blanca, sull’isola di Lanzarote. La traversata, in questo punto che è il più veloce, dura circa 45 minuti.

Lanzarote è più piccola di Fuerteventura, per attraversarla da sud a nord, fino al Mirador del Rio (con vista spettacolare sull’isoletta La Graciosa) occorre percorrere circa 70 km.

Una tappa irrinunciabile è il parco di Timanfaya, davvero unico, il simbolo della storia di queste isole e del passato scosso da eruzioni violente. Sembra di sbarcare sulla luna, di essere catapultati in un paesaggio primordiale di milioni di anni fa. Il percorso (in pullman o a cammello) è ai limiti dell’inverosimile, si snoda tra vecchie caldere e colate di lava pietrificata dai colori cangianti, dal nero al grigio all’ocra.

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Lanzarote, i vulcani al Parco Timanfaya

Una curiosità: se i vulcani oggi dormono, sotto la superficie della terra la temperatura è ancora bollente e il ristorante locale serve una grigliata cotta utilizzando i vapori naturali.

Non lontano dal parco, nei dintorni di La Geria, è nata una delle maggiori produzioni vinicole di tutto l’arcipelago. Cogli l’occasione per assaggiare gli ottimi vini locali, fermati in una Bodegua per una degustazione e per osservare la particolarità delle coltivazioni, che non sono affatto come le nostre. Le viti vengono coltivate in grandi fosse ricavate nella terra lavica e protette dal vento da muretti in pietra.

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Lanzarote, coltivazioni di viti a La Geria

Poco distante da Playa Blanca, la cittadina punto di approdo di questo viaggio, incontrerai Costa de Papagayo. E’ uno dei tratti più belli dell’intera isola (possiamo dire il più bello?): varie calette color smeraldo separate da scogliere maestose con un panorama da togliere il fiato.

Dune di Corralejo – il deserto di sabbia nell’oceano Atlantico

Hai mai pensato che potesse esistere un deserto in mezzo all’oceano? Se la tua risposta è “No”, significa che non hai ancora calpestato la sabbia delle dune di Corralejo, sull’isola di Fuerteventura. Prima di esplorarlo dal vivo, puoi iniziare qui a conoscerlo e scoprire subito i suoi segreti. INDICE Dune di Corralejo: come arrivareParco Naturale…

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4 commenti

Patty _unanimainviaggio 23 Luglio 2020 - 09:31

Sono anni che vado a Fuerte e continuerò ad andare, ho scritto tanto su di lei sul mio blog, amo le stesse cose che hai scritto tu, per noi un oasi si pace facilmente raggiungibile. Ciao, unanimainviaggio _patty

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Rita F. 24 Luglio 2020 - 10:07

Ciao Patty! Fuerte con i suoi colori e i suoi paesaggi così particolari è unica, ho una gran voglia di tornare! Andrò a leggere con piacere quello che hai scritto, è un modo per continuare a viaggiare su questa fantastica isola. Ciao, Rita

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patty_unanimainviaggio 24 Luglio 2020 - 12:50

Esatto Rita! Mi fa piacere aver trovato il tuo blog! Pensa che ho letto tante cose scritte da te come consigli, nel 2015, per organizzare il mio viaggio in Thailandia, su tripadvisor. Non capita spesso di trovare persone cosi’ disponibili a fornire informazioni pratiche ed utili e appassionate, e non per tutte le destinazioni, quindi mi era rimasto impresso il nome. Solo di recente ti ho trovato su IG (che non frequento molto) o su qualche gruppo di viaggio e ti ho riconosciuta. Poi ho visto una foto di Fuerte, e sono andata a curiosare..e ho trovato il blog, che sono certa mi sarà molto utile, ora le informazioni sono tutte qui! Non mancherò di contattarti all’occorrenza! Brava, complimenti, hai fatto un bel percorso!

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Rita F. 24 Luglio 2020 - 20:59

Ciao Patty, non sai questo commento come mi abbia fatto piacere 🙂 e niente…mi hai fatto emozionare! Questo blog è recente, ma l’intento è sempre quello, cercare di dare info chiare e pratiche, spero di riuscirci:) la passione c’è! Per qualsiasi cosa sai dove trovarmi, io ti ringrazio ancora per le belle parole, davvero. Buona serata, Rita

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