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Cosa vedere a Ragusa Ibla e Ragusa Superiore: guida completa e itinerario a piedi

da Rita F.
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Benvenuto a Ragusa, nella provincia più a sud d’Italia!

Visitare la città di Ragusa significa esplorare un labirinto di vicoli, scoprire eleganti palazzi e chiese dalle imponenti facciate barocche.

A Ragusa una scalinata congiunge le due anime della città: Ragusa Superiore e Ragusa Ibla. Percorrere questi gradini è come entrare in un libro di storia, sbirciare il passato tra vecchie case e fastosi edifici.
E davanti a te si aprirà un panorama meraviglioso.

Sei pronto per scoprire cosa vedere a Ragusa?
In questo articolo troverai i luoghi più belli della città e i punti panoramici migliori.
Potrai leggere dove parcheggiare e come arrivare a Ragusa, sia in auto che in bus.

INDICE

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Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla

Dove si trova Ragusa?


Ragusa si trova nella Sicilia sud orientale, tra le colline dei Monti Iblei.

Ragusa ha un primato molto particolare: è il capoluogo di provincia più a sud d’Italia.
Ha un’altitudine di circa 500 metri sul livello del mare e dalla costa dista circa 20 Km.

La splendida architettura tardo barocca della città è stata premiata dall’UNESCO e molti monumenti di Ragusa sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

Se stai organizzando un viaggio in Sicilia, ed in particolare nella Sicilia sud orientale, Ragusa è una città da visitare!

Perché si parla di Ragusa e Ragusa Ibla? Che differenza c’è?


E’ una domanda che mi sono posta anch’io, più volte, prima di visitare Ragusa.

Ed ecco la risposta a questa curiosità.
Ragusa ha origini antichissime, molto probabilmente i primi insediamenti risalgono al XX secolo a.C., come testimoniano le tombe scavate nella roccia ritrovate in paese.
Da allora l’abitato si sviluppò sulla collina di Ibla, la parte più in basso della città. Era una zona ben protetta dagli attacchi nemici, grazie anche alle fortificazioni naturali dovute alle montagne circostanti.

Poi la catastrofe: Ragusa, come tutta la Sicilia sud-orientale, fu devastata e distrutta dal violentissimo terremoto del 1693.

Quando giunse il momento di iniziare i lavori, i cittadini non trovarono l’accordo sul luogo della ricostruzione.

Una parte della popolazione, cappeggiata dalle famiglie nobiliari, preferì rimanere dove sorgeva il precedente abitato. Altri, invece, guidati da imprenditori e borghesia, scelsero di spostarsi sulla collina del Patro, posta più in alto.
Ecco com’è nata la distinzione: in basso Ragusa Ibla e più in alto Ragusa o Ragusa Superiore.

I due centri per molto tempo rimasero autonomi, furono riuniti solo nel 1926 in un’unica città, Ragusa, che divenne poi capoluogo di provincia.

Anche dal punto di vista del culto Ragusa è divisa e ha due diversi patroni: San Giovanni Battista per Ragusa Superiore e San Giorgio per Ragusa Ibla.

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La cupola del Duomo di San Giorgio vista da via Bocchieri

Cosa vedere a Ragusa: visitare Ragusa Superiore


Ragusa Superiore è la zona più moderna e più estesa, con le vie più ampie, dove sono nati negozi e locali alla moda.

Anche qui, però, ci sono alcune chicche interessanti da scoprire.

Il monumento più conosciuto e affascinante è la Cattedrale di San Giovanni Battista, il patrono di Ragusa, che si trova in Piazza S. Giovanni n. 41/45. La sua costruzione iniziò subito dopo il devastante terremoto e rispecchia fedelmente lo stile tardo barocco dell’epoca.
La facciata è imponente e ricca di decorazioni: sei colonne, tre portali, sculture, intagli e capitelli ricamati.

Sul lato sinistro svetta il campanile: è alto circa 50 metri ed è possibile salirvi, sono 129 i gradini da percorrere per raggiungere la cella campanaria.
All’interno della chiesa, tra fastosi stucchi, è conservata la statua di San Giovanni. Molto particolare il pavimento, realizzato in pietra pece con intarsi di pietra bianca.

A Ragusa Superiore potrai imbatterti in alcuni splendidi palazzi di architettura barocca. Gli edifici risalgono al XVIII secolo e sono arricchiti con balconi panciuti in ferro battuto, statue e mascheroni dalle espressioni stravaganti.

  • Palazzo Zacco, all’angolo di Via S. Vito, è una dimora nobiliare commissionata dal Barone di Melfi. L’edificio è ricco di decori e si riconosce per lo stemma del casato posto sullo spigolo e sorretto da putti.
  • Palazzo Schininà, in via Roma 109, a pochi passi dalla Cattedrale di San Giovanni Battista, oggi è sede Vescovile e vanta anche un bel giardino in pieno centro città.
  • Palazzo Lupis, in Corso Italia 88, poco distante dalla Cattedrale, un edificio signorile decorato anche con sculture a forma di conchiglia.
  • Palazzo Bertini, in Corso Italia 22, mostra i celebri mascheroni che rappresentano tre figure tipiche dell’arte barocca: il mendicante, il nobile e il mercante dell’oriente. Il primo è vestito di stracci e ha un viso deforme, il ricco indossa un cappello con piume e ha uno sguardo fiero, l’orientale porta un turbante ed un orecchino.
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particolare di Palazzo Bertini

Continuando a percorrere in discesa Corso Italia, la via principale, arriverai all’imbocco del percorso delle scale di Ragusa.
Per darti un’idea delle distanze: la Cattedrale di San Giovanni Battista si trova a circa 600 – 700 metri dall’iniizo della gradinata che conduce a Ibla.

Le scale di Ragusa: un cammino nel tempo


Le scale che portano da Ragusa Superiore a Ragusa Ibla un tempo erano l’unica via di comunicazione tra le due parti della città.
Oggi sono una suggestiva passeggiata di più di 300 gradini con scorci stupendi.
Un consiglio: non perderle!

La scalinata di Ragusa è parte dell’anima della città e anche un cammino nel tempo: dalla parte più moderna, lentamente, ci si addentra nel cuore della zona più antica, fino ad arrivare a Ragusa Ibla.

I vicoli stretti tra le case si alternano a passaggi più ampi lungo i tornanti di Corso Mazzini, la via che congiunge i due quartieri.

La scalinata inizia nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Scale, a cui ha dato il nome.
La Chiesa risale al XIII secolo ed è uno dei pochi monumenti dove rimangono tracce di architettura gotica. Dal sagrato la vista su Ibla è stupenda.
All’interno sono conservati antichi affreschi e preziose sculture, come una pala d’altare in terracotta che raffigura il trapasso di Maria.

Lungo la discesa, in corrispondenza di un tornante, si trova un punto a mio avviso imperdibile: la Chiesa di Santa Lucia con il suo belvedere.
L’edificio risale al 1550 e non subì gravi danni durante il terremoto, tuttavia, come accaduto in altri casi, venne ristrutturato secondo i canoni del barocco.
Dal sagrato, conosciuto come Balcone di Santa Lucia o belvedere di Santa Lucia, il panorama su Ibla è meraviglioso. E’ un punto dove è d’obbligo fermarsi!

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Panorama verso Ragusa Ibla dal Belvedere della Chiesa di Santa Lucia



Scendendo le scale, tra i vicoli si apre una piccola e pittoresca piazzetta, uno degli angoli più fotografati di Ragusa.
Sul lato sinistro compare il Palazzo della Cancelleria, conosciuto anche come Palazzo Nicastro, dal nome della famiglia che lo costruì nel XVIII secolo. Successivamente la dimora fu acquistata dal Comune ed adibita a sede della cancelleria. Noterai subito la facciata ricca di decori e balconi in ferro battuto sorretti da mensoloni, elementi tipici del tardo barocco.

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visitare Ragusa: il Palazzo della Cancelleria


Da questo punto, guardando verso il basso, incorniciata tra gli edifici ai lati delle scale, compare la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.

Dallo stretto vicolo accanto al Palazzo della Cancelleria, tra i panni stesi all’aria, spunta l’inconfondibile cupola blu del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Itria.
La Chiesa è molto antica, risale al secolo XIV e fu fondata dall’Ordine dei Cavalieri di Malta, come testimoniano le croci ottagone (croci con otto punte) sul portone ed all’interno dell’edificio.
Il campanile blu, punto caratteristico del panorama ragusano, è decorato con ceramiche che raffigurano grandi vasi di fiori.
Per raggiungere l’ingresso dovrai proseguire nel vicolo, ma non aspettarti di arrivare ad un sagrato, la Chiesa è stretta tra gli altri edifici del quartiere.

A pochi passi sorge Palazzo Cosentini, uno stabile nobiliare impreziosito da mascheroni grotteschi.

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Cosa vedere a Ragusa: il campanile blu della Chiesa di Santa Maria dell’Itria

Ragusa Ibla: cosa vedere e itinerario a piedi


Al termine delle scale che scendono da Ragusa Superiore, arriverai in Piazza della Repubblica, più conosciuta dai ragusani come “Piazza degli Archi”, così chiamata per via degli archi dell’acquedotto che un tempo passava da qui.

Sulla piazza si affaccia la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
E’ tra le chiese più antiche di Ragusa in quanto non fu distrutta dal terremoto.
Negli anni venne poi aggiunta la scalinata che porta all’ingresso per conferire maggiore importanza all’edificio. All’interno sono presenti varie raffigurazioni delle anime del Purgatorio e l’organo più antico della città.

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Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio vista dalle scale di Ragusa



A pochi passi dalla Chiesa, in Piazza della Repubblica, si trova l’Infotourist, il centro di informazioni turistiche dove potrai chiedere informazioni, suggerimenti e una mappa della città.

Adesso è il momento di addentrarsi nei vicoli di Ragusa Ibla e dirigersi verso Piazza Duomo.

Passeggiare in città è un tuffo nel passato, tra vecchie case scrostate, abitazioni restaurate ed eleganti palazzi che appartennero nobiltà locale.

Per raggiungere la piazza ti consiglio di percorrere via Capitano Bocchieri, una caratteristica stradina da cui spunta, sopra i tetti delle case, la cupola del Duomo.

Il Duomo di San Giorgio è un capolavoro di arte barocca: la facciata ha linee eleganti e curve, è ornata da colonne e da numerose statue di Santi. All’interno la chiesa è divisa in tre navate, custodisce numerosi dipinti e la statua di San Giorgio a cavallo che ogni anno, in occasione della festa del patrono, viene portata in processione insieme alle reliquie.

Il Duomo di San Giorgio è stato costruito dopo il terremoto del 1693 al posto di una precedente chiesa. Per esaltarne la grandezza e le forme è preceduto da una scala e posto in posizione obliqua rispetto alla piazza: con questo gioco di prospettive la facciata non copre la cupola, che rimane visibile anche dalla piazza stessa.
La vecchia chiesa dedicata a San Giorgio sorgeva più in basso, ad oggi è rimasto solo il portale di ingresso e a giudicare dalle dimensioni doveva essere immensa!

Per visitare il Duomo di San Giorgio gli orari di apertura sono: dalle 10 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16 alle 18,30 (in estate ore 19). Per avere info aggiornate, dato che gli orari possono variare, puoi chiedere qui: duomosangiorgioragusa@gmail.com, Tel.: +39 0932 220085

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Cosa vedere a Ragusa Ibla: Piazza Duomo e Duomo di San Giorgio


In Piazza è il momento perfetto per una pausa e per assaggiare un gelato dai gusti davvero insoliti. Da Gelati Divini potrai scegliere tra passito, melograno, carruba, cipolla, olio d’oliva e tanti altri sapori originali.

A Piazza Duomo sono state girate molte scene della fiction TV “Il Commissario Montalbano“, il personaggio tratto dai romanzi di Andrea Camilleri. Quando il Commissario è in piazza o nei pressi della Chiesa Madre di Vigata, in realtà si trova in Piazza Duomo a Ragusa, Vigata è un nome di pura fantasia.

E’ il momento di riprendere l’itinerario attraverso Ragusa Ibla.

All’uscita della Piazza, in via XXV Aprile, noterai il Circolo della Conversazione, un palazzo ad un solo piano in stile neoclassico. L’edificio fu costruito nella seconda metà del 1800 dai nobili del luogo come luogo esclusivo di ritrovo.

Proseguendo arriverai in Piazza Pola, dove si affacciano il palazzo che fu sede del Comune e la Chiesa di San Giuseppe.
La Chiesa di San Giuseppe ricorda moltissimo il Duomo di San Giorgio: la facciata è convessa, è divisa in tre ordini ed è ornata da colonne e statue. All’estremità termina con tre celle campanarie ricche di decori e protette da ringhiere panciute. Il pavimento interno è molto originale: pietre nere e bianche si alternano a colorate mattonelle di maiolica.

Dopo aver visitato Ragusa Superiore, percorso i 300 gradini della scalinata fino a Ragusa Ibla e camminato nel cuore storico della città, è arrivata l’ora di fare una pausa.
E’ il momento perfetto per raggiungere il Giardino Ibleo, una grande area verde di quindicimila metri quadrati ombreggiata da piante mediterranee (e anche alcune specie esotiche, come i cedri del Libano e l’albero del pepe).
L’ingresso principale è in piazza Gian Battista Hodierna dove inizia il “viale delle palme”, così chiamato per via delle cinquanta palme che lo decorano.
Il Giardino Ibleo termina con una lunga balconata, qui la vista si perde all’orizzonte tra colline, cave e verdi vallate.
Non ti preoccupare del costo di ingresso, il Giardino Ibleo è gratuito!

A pochi passi dal giardino vedrai un importante reperto storico: il portale del vecchio Duomo di San Giorgio, unica parte della chiesa superstite al terremoto su cui è rappresentato San Giorgio a cavallo che uccide un drago. L’edificio originario fu costruito nel XII secolo secondo lo stile gotico ed era immenso, nella parte più alta toccava i cento metri.

Come raggiungere Ragusa Ibla da Ragusa Superiore


Ragusa Ibla dista da Ragusa circa 1,7 km, prendendo come punto di riferimento il Duomo di San Giorgio e la Cattedrale di San Giovanni Battista.

Il modo più affascinante per raggiungere Ragusa Ibla da Ragusa Superiore è scendere la scalinata che congiunge i due centri. Gradino dopo gradino si scoprono palazzi, chiese e vedute sorprendenti.
Io ho percorso le scale sia all’andata che al ritorno.

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Itinerario a piedi a Ragusa: Panorama di Ragusa Ibla da Corso Mazzini



Se non vuoi, o non hai la possibilità di fare le scale, ci sono però altri mezzi.

Puoi utilizzare il servizio bus, ad esempio se parcheggi a Ragusa Superiore potresti scendere a piedi e tornare col bus. Le linee bus da utilizzare per raggiungere Ibla sono la n 11 feriale, 33 feriale, la 1 festiva e la 3 notturna.
Per consultare gli orari questo è il sito del Comune: https://www.comune.ragusa.gov.it/viaggiare/autobus/_allegati/ragusa_feriale_1febb2021.pdf
I biglietti si acquistano in tabaccheria, cartoleria e rivenditori autorizzati.

Per visitare Ragusa Ibla senza faticare o per prendersi una pausa c’è il Trenino del Barocco.
Il tour dura 30 minuti e parte da Piazza Duomo. Il trenino percorre i vicoli del centro e passa esternamente per una vista d’insieme. Il viaggio è accompagnato da guida audio in italiano e inglese, le fermate sono brevi e il costo è di 5 euro.

Durante il periodo estivo è in servizio una navetta gratuita serale nei giorni festivi e prefestivi.
Il percorso è : Piazza del Popolo (Terminal Ragusa) – via Risorgimento – Largo San Paolo – via Avv. Ottaviano – Giardino Ibleo (Terminal Ibla), L.go Camerina (fermata), Piazza della Repubblica (fermata), C.so Don Minzoni (fermata) e risalita verso Terminal di Ragusa.

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Foto del vecchio centro di Ragusa Ibla

Dove parcheggiare a Ragusa


Io ho cercato parcheggio a Ragusa Superiore. Il mio obiettivo era ammirare la vista splendida su Ragusa Ibla, fare due passi nella città moderna e percorrere la scalinata fino a raggiungere il centro storico e Piazza Duomo.

Ho trovato parcheggio gratuito lungo Corso Mazzini, la via con grandi tornanti che unisce le due zone della città, nei pressi della Chiesa di Santa Lucia.

Tra i parcheggi a pagamento a Ragusa Superiore ti segnalo:

  • Parcheggio SiSosta Palazzo dell’Acquila, Corso Italia 55, davanti al Municipio, in posizione centrale, Capienza: 250 posti, Orari: aperto 24 ore, tel 0932 624478
  • Autorimessa Centrale, via Hecce Homo n 181 Capienza: 50 posti, posizione centrale, Orari: Lunedì-Venerdì 7,30-20,00; Sabato 7,30 – 13,30; Domenica chiuso, tel 0932623655

Allontanandosi un po’:

  • Parcheggio SiSosta Ponte Vecchio, via Carlo Alberto dalla Chies,a 100 postiTel.0932 080361, aperto 24 ore
  • SiSosta “Piazza della Stazione, nei pressi della Stazione ferroviaria e terminal dei bus Ingresso: Piazza Del PopoloCapienza: 200 posti, Orari:aperto 24 ore, tel 0932 651526

A Ragusa Ibla molte vie sono zone a traffico limitato per cui non potrai accedere con l’auto, dovrai lasciarla ai margini del centro storico.

Ecco alcuni parcheggi gratuiti:

  • parcheggio Repubblica (vicino a Piazza della Repubblica, dove finiscono le scale e inizia il centro storico di Ibla) tra Via Avvocato Giovanni Ottaviano e Corso Don Minzoni.
  • Non lontano, il parcheggio San Paolo, alla fine della via San Paolo.
  • Dal lato opposto (rispetto ai precedenti) di Ragusa Ibla il parcheggio pubblico gratuito accanto al Giardino Ibleo.

I parcheggi gratuiti in alta stagione si riempiono velocemente. A Ragusa Superiore hai più possibilità di scelta.

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Ragusa Ibla cosa vedere: case nel centro storico

Cosa vedere a Ragusa e dintorni


Ecco qualche suggerimento di luoghi da vedere nei dintorni di Ragusa.

Ragusa si trova nella Sicilia sud orientale, in Val di Noto, e a breve distanza puoi visitare altre meravigliose città del Barocco siciliano riconosciute Patrimonio dell’Umanità:

  • Modica a poco più di 20 minuti d’auto (15 km)
  • Scicli a circa mezz’ora (25 km)
  • Noto che dista circa un’ora (50 km)



Un po’ più lontana è Siracusa, occorre circa un’ora e venti (86 km) per arrivare, ma il centro storico sull’isola di Ortigia vale sicuramente il viaggio!

A circa 20 km da Ragusa puoi visitare il Castello di Donnafugata, un maniero con oltre 120 stanze e circondato da un bel parco. Nel giardino c’è anche un labirinto!

Voglia di mare? Marina di Ragusa è la destinazione perfetta.

Per raggiungere Marina di Ragusa occorrono circa 20 minuti (23 km). La spiaggia è fine e dorata e l’acqua trasparente.
In alta stagione richiama molti visitatori, italiani e stranieri, ed è una cittadina vivace con ristoranti, pub, negozi e un porto turistico.
In passato, e fino al 1928, si chiamava “Mazzarelli” che significa piccola borgata e nacque come paese di pescatori. La sua fortuna risale però alla fine del 1800: all’epoca a Ragusa nacquero le prime miniere di asfalto che veniva poi spedito da Marina di Ragusa per raggiungere le città di tutto il mondo.

A circa 6 km da Marina di Ragusa si trova Punta Secca, con la casa dalla splendida vista mare del Commissario Montalbano. Nella realtà la casa è un bed&breakfast.

Se non hai l’auto a disposizione puoi utilizzare i bus della Tumino Trasporti, autolinea che collega Ragusa con Marina di Ragusa, Punta Secca e altre località sul mare.

Come arrivare a Ragusa


Il mezzo migliore per raggiungere Ragusa, a mio avviso, è l’automobile.
Quando sono stata in Sicilia ho sempre noleggiato l’auto in aeroporto, per spostarmi senza vincoli di orari o luoghi.

Qui Google Maps con Ragusa (Ragusa Superiore) già impostata come destinazione. Dovrai solo inserire il tuo punto di partenza e verificare distanza e tempi di percorrenza.

Se invece non vuoi o non puoi raggiungere Ragusa in auto, non ti preoccupare, ci sono altre soluzioni.

Puoi arrivare a Ragusa da Catania, Siracusa, Palermo, Modica e da tante altre città utilizzando gli autobus dell’AST Azienda Siciliana Trasporti e Tumino Trasporti, sui rispettivi siti ufficiali puoi controllare in tempo reale le tratte e gli orari.

E’ possibile raggiungere Ragusa da Catania, Modica, Siracusa, Palermo anche in treno. Per verificare percorsi e orari www.trenitalia.it.


Come raggiungere Ragusa in aereo e come raggiungere Ragusa dall’aeroporto

L’aeroporto Comiso Pio la Torre è il più vicino a Ragusa e dista circa 20 km.

Dall’aeroporto di Comiso puoi raggiungere Ragusa in auto, in taxi o con i bus dell’AST Azienda Siciliana Trasporti e Tumino Trasporti. Con il servizio bus puoi arrivare sia a Ragusa che a Marina di Ragusa. Per gli orari esatti ti suggerisco di controllare il sito delle compagnie.
Purtroppo Comiso è un aeroporto con pochi voli e probabilmente non è la soluzione giusta

Il secondo aeroporto più vicino a Ragusa è Catania Fontanarossa che dista circa 100 km.

Dall’aeroporto di Catania puoi arrivare a Ragusa con l’auto in circa un’ora e venti minuti, oppure con i mezzi pubblici, con i bus di Etna Trasporti e AST Azienda Siciliana Trasporti, oppure in treno.

Gli altri aeroporti siciliani sono un po’ più lontani: per arrivare a Ragusa dall’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino si impiegano circa 4 ore mentre dall’aeroporto di Trapani Vincenzo Florio per raggiungere Ragusa occorrono circa 4 ore e 30 minuti (durata media considerando di usare l’auto).

Per raggiungere con i mezzi pubblici Ragusa dall’aeroporto di Palermo è attivo il servizio dell’AST e dall’aeroporto di Trapani Autolinee Baltour.

A questo punto non mi resta che augurarti buon viaggio in Sicilia e nella provincia di Ragusa!

Se l’articolo ti è stato utile condividilo e aiuta i tuoi amici a scoprire la bellezza di questa zona.
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12 commenti

Domenica - Mimì Palamara 29 Marzo 2021 - 09:06

Un bellissimo vademecum per scoprire Ragusa!

Rispondi
Rita F. 29 Marzo 2021 - 21:44

Grazie mille! ho cercato di riunire tante info per scoprire le bellezze princiapli di questa città 🙂

Rispondi
patty_unanmainviaggio 29 Marzo 2021 - 11:03

Ragusa così originale come città, l’ho amata da morire!!

Rispondi
Rita F. 29 Marzo 2021 - 21:45

Anch’io! Io avrei percorso quelle scale all’infinito, mi sembrava di essere sospesa nel tempo, gradino dopo gradino una scoperta nuova 🙂

Rispondi
Felicia 30 Marzo 2021 - 10:03

Il mio sogno Rita!!! Io condivido tutto!😅😅😅❤

Rispondi
Rita F. 5 Aprile 2021 - 15:58

Grazie mille! Ti auguro di riuscire a controllare presto con i tuoi occhi, così poi mi racconti le tue impressioni!

Rispondi
Valentina 31 Marzo 2021 - 19:35

La Sicilia mi incuriosisce molto, soprattutto Ragusa, che sembra proprio un gioiellino.
Non sapevo dell’esistenza di Ragusa Ibla, grazie per la spiegazione, sempre molto accurata.

Rispondi
Rita F. 5 Aprile 2021 - 16:00

Anch’io ho approfondito la storia tra Ragusa e Ragusa Ibla in occasione del viaggio, è proprio vero che viaggiando si imparano sempre cose nuove!

Rispondi
My Travel Planner 1 Aprile 2021 - 23:48

Bellissima! Io ho il rammarico di esserci arrivata dopo il tramonto e di non potermi essere sbizzarrita come avrei voluto con le foto! Dovrò tornarci!

Rispondi
Rita F. 5 Aprile 2021 - 16:01

Ecco, io il tramonto non l’ho visto, ho già la scusa per tornare e rimanere fissa sul belvedere finchè non calerà in buio 😉

Rispondi
Conti valeria 13 Aprile 2021 - 12:58

Bravissimavaleria

Rispondi
Rita F. 13 Aprile 2021 - 22:39

Grazie mille Valeria! E’ una città davvero meravigliosa e tutta da scoprire!

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