Scicli sorge tra montagne e canyon affascinanti, ma tra i vicoli si respira il profumo del mare.
Scicli è un po’ Matera e un po’ “Vigata”, e presto scoprirai il perché.
In questo articolo troverai consigli su cosa vedere a Scicli, la guida completa per organizzare un itinerario a piedi in città, dove dormire, cosa vedere nei dintorni di Scicli, mare e spiagge più vicini.
Nel tuo viaggio in Sicilia ricorda di aggiungere Scicli all’itinerario.

INDICE
- Scicli dove si trova
- Scicli cosa vedere e cosa visitare
- Cosa vedere nei dintorni di Scicli
- Come arrivare a Scicli
- Dove dormire a Scicli
Scicli dove si trova
Scicli è una città della Sicilia sud-orientale, si trova in provincia di Ragusa e conta poco più di 27000 abitanti. Dista da Modica circa 10 km e 25 km da Ragusa.
Scicli sorge in una pianura dove si incontrano tre valli, chiamate “cave”: la cava di Modica, di Santa Maria La Nova e di San Bartolomeo. Il territorio è ricco di grotte e questa caratteristica ha facilitato l’insediamento di civiltà rupestri. Forse Scicli era già abitata più di 3000 anni fa.
Come le altre città della zona, anche Scicli è stata distrutta dal tragico terremoto del 1693 e poi ricostruita secondo lo stile barocco dell’epoca.

Scicli cosa vedere e cosa visitare
Il centro storico di Scicli è un gioiello di architettura barocca ed è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
I palazzi hanno un colore caldo e dorato, linee sinuose e decori eleganti.
Il corso principale, Via Francesco Mormino Penna
Inizia la visita di Scicli con una passeggiata in Via Francesco Mormino Penna, il corso principale. Lungo la via incontrerai palazzi neoclassici, chiese barocche, boutique e ristoranti.
Le vetrine sono invitanti e i principali prodotti locali da acquistare sono il cioccolato di Modica, le ceramiche di Caltagirone e i ricami tipici dello sfilato siciliano.
I luoghi di Vigata
Scicli è diventata nota al grande pubblico per essere luogo delle riprese della popolare serie televisiva “Il commissario Montalbano”, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.
Le avventure del commissario sono ambientate nella cittadina siciliana di “Vigata”.
“Vigata” in realtà non esiste, è un nome di fantasia, ma a Scicli si trovano alcuni luoghi cult sempre presenti nella storia:
- il palazzo del Comune, che risale ai primi del 1900 e si affaccia su Piazza del Municipio, corrisponde all’ingresso del commissariato di Vigata;
- la stanza del Sindaco di Scicli nella fiction diventa quella del Questore di Montelusa.

Palazzo Beneventano
A pochi passi da Piazza del Municipio, in via Penna 202, si nasconde un palazzo riconosciuto tra i più belli della città e dell’intera Sicilia, il Palazzo Beneventano.
Palazzo Beneventano è un edificio in stile tardo barocco, decorato con originali mascheroni di volti umani e animali di fantasia. L’ ingresso raggiunge quasi tre metri di altezza ed è chiamato “il portone dei giganti”.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Scicli, lungo via Francesco Mormino Penna, oltre al Municipio che si trova al n. 2, vi sono tanti altri punti di interesse.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
La Chiesa di San Giovanni Evangelista, proprio accanto al Comune, si riconosce per la facciata sinuosa che alterna forme concave e convesse. La chiesa ha una pianta ovale ed all’interno è ricca di decori, stucchi ed affreschi.
Qui è custodito un dipinto famoso, il “Crocifisso di Burgos”, di origine spagnola, soprannominato il “Cristo in gonnella”, per via della lunga veste sacerdotale indossata.

Antica Farmacia Cartia
L’ Antica Farmacia Cartia, con il suo elegante ingresso al n. 24 di via F. Mormino Penna, non passa inosservata e nasconde un piccolo museo. La farmacia risale ai primi del 1900 e custodisce mobili originali, strumenti di laboratorio, medicamenti e veleni che raccontano la storia di un secolo.
La farmacia si trova all’interno del Palazzo Spadaro, uno degli edifici più belli di Scicli, impreziosito da otto balconi con inferriate panciute e decori a portoni e finestre.

Palazzo Bonelli Patanè
Davanti alla farmacia, ma sul lato opposto della via F. Mormino Penna al n. 53, si trova Palazzo Bonelli Patanè, una dimora rinomata per i ricchi interni di inizi secolo, stucchi dorati, affreschi e mobili d’epoca.
Chiesa di San Michele Arcangelo
Tra un lato e l’altro del corso, in via Fiumillo, vedrai la Chiesa di San Michele Arcangelo, dai colori caldi e in stile tardo barocco. La campana, che si trova nella parte superiore della facciata, deriva dalla fusione di monete e stagno di provenienza greca, ritrovati dopo il terremoto del 1693.

Terminato l’itinerario a piedi lungo il corso principale, ecco altri suggerimenti su cosa visitare a Scicli.
Piazza Busacca e Chiesa della Madonna del Carmine
A pochi passi dal Municipio incontrerai Piazza Busacca, la principale della città.
Qui si trovano la Chiesa della Madonna del Carmine e la statua in onore di Pietro di Lorenzo, detto Busacca, un banchiere originario di Scicli che contribuì con la sua ricchezza allo sviluppo della città.

Piazza Italia e Chiesa Madre di Sant’Ignazio
Piazza Italia è la più grande piazza di Scicli e qui si affaccia la Chiesa Madre di Sant’Ignazio.
All’interno della chiesa si trova “la Madonna delle Milizie”, una statua unica nel suo genere: raffigura la Vergine come una guerriera a cavallo che brandisce la spada e calpesta due soldati turchi.
Ogni anno, alla fine di maggio, la statua è portata in processione per celebrare il miracolo che salvò la città nel 1091, durante la battaglia tra i normanni e i turchi.

Cava San Bartolomeo e Chiesa di San Bartolomeo
Proseguendo lungo la via Nazionale, a circa 300 metri dalla Piazza del Municipio, si arriva a Cava San Bartolomeo.
Il monumento più d’effetto è la Chiesa di San Bartolomeo, costruita in un canyon molto suggestivo. La facciata è scenografica, disposta su tre livelli e arricchita da numerose statue. L’ interno è ricco e vivace, con importanti dipinti e un presepe ligneo.
Contrada Chiafura e le case nei sassi
Alle spalle della chiesa si sviluppa contrada Chiafura, zona conosciuta per le grotte scavate nelle pareti delle montagne e abitate fino a metà del secolo scorso, come è successo con i Sassi di Matera.
Se stai pensando cosa fare a Scicli e vuoi vivere un’esperienza insolita, puoi visitare “a rutta ri Ron Carmelo”. E’un’abitazione ricavata nella roccia che conserva interni e utensili di tanti anni fa, un letto di paglia e una cucina rudimentale.
Chiesa di San Matteo e belvedere panoramico
Se come me ami i punti panoramici, a Scicli c’è un belvedere che ti consiglio di non perdere: dal piazzale della Chiesa di San Matteo, la vista è meravigliosa!
Proprio qui è avvenuto il mio primo incontro con Scicli, al tramonto.
Era sera, ero arrivata da poco in Sicilia, il cielo diventava sempre più scuro. Uno dopo l’altro si accesero i lampioni lungo le vie e si illuminarono le case.
Ero intenta a settare al meglio la macchina fotografica, la luce cambiava di continuo e fissavo il paese attraverso l’obiettivo. In quel momento ricordai alcuni commenti che paragonavano Scicli ad un presepe, un po’ come Matera.
Sì, confermo, la sensazione è proprio quella.
Avevo davanti una scena magica, composta da piccole abitazione di pietra, chiese e campanili, tante luci che brillavano nella notte e illuminavano le vie del centro storico.
Ecco Google Maps con il punto d’arrivo già impostato.
La Chiesa di San Matteo è la più antica ed è situata sull’omonimo colle, dove una volta sorgeva il centro di Scicli. La chiesa fu ricostruita dopo il terremoto devastante del 1693 sui resti di un antico edificio religioso, probabilmente risalente al VI secolo d.c.. Intorno alla chiesa si scorgono i resti degli antichi castelli che in passato difesero la città dagli attacchi nemici.

Chiesa Santa Maria della Croce e colle della Croce
Sul vicino colle della Croce sorge un altro antico complesso. Il gruppo di edifici risale al 1500 ed è formato da un convento, un oratorio e la chiesa vera e propria che prende il nome di Santa Maria della Croce.
Noterai subito lo stile diverso, ispirato all’architettura tardo gotica. Dal colle si gode una bella vista panoramica verso la città.
Cosa vedere nei dintorni di Scicli
Se cerchi idee su cosa vedere nei dintorni di Scicli hai solo l’imbarazzo della scelta!
A breve distanza ci sono località davvero meravigliose. Modica e Ragusa, gioielli di architettura barocca, sono rispettivamente ad una distanza di 10 e 25 km.
In circa un’ora puoi arrivare a Noto e Marzamemi, e con un quarto d’ora in più nella splendida Siracusa.
Cosa vedere vicino a Scicli: mare e spiagge
Il comune di Scicli ha un’area costiera che si estende per circa 20 km, ecco quali sono le località di mare e le spiagge più vicine.
Sampieri
Sampieri è un borgo di pescatori con lunghe spiagge di sabbia dorata, fondale che degrada dolcemente e dune protette dalla macchia mediterranea. Qui è stata istituita l’area protetta di Costa Carro, una zona incontaminata per amanti della tranquillità.
A Sampieri, in contrada Pisciotto, vi sono i resti della Fornace Penna, una fabbrica di mattoni dell’inizio del secolo scorso. La fornace fu costruita sugli scogli per facilitare le operazioni di carico e cessò di funzionare in seguito ad un incendio. Oggi rimangono solo le pareti esterne. E’ un monumento affascinante di archeologia industriale e compare nella fiction “ ll commissario Montalbano”.

Cava D’Aliga
La zona di Cava D’Aliga è formata per lo più da costa rocciosa, interrotta a tratti da spiaggette. L’erosione delle onde del mare ha formato cavità e grotte, la più conosciuta è la “Grotta dei Contrabbandieri”.

Donnalucata
Donnalucata è la frazione più grande e più vivace, ha spiagge di sabbia fine e acqua trasparente. E’ rinomata per l’ottimo pesce fresco che ogni giorno i pescatori portano al mercato. In paese vi sono vari locali dove poterlo gustare.
Il lungomare e il porto di Donnalucata compaiono spesso nella serie TV “Il commissario Montalbano” come parte di Vigata o Marinella, luoghi ove passeggia il commissario con vista mare.
A questo punto aggiungo un’altra curiosità, anche se geograficamente dobbiamo uscire dall’area di Scicli ed entrare in un altro Comune. La casa di Montalbano, con la splendida vista mare, si trova in località Punta Secca, una frazione del comune di Santa Croce Camerina, e dista circa 30 minuti da Scicli. Nella realtà la casa di Montalbano è un bed and breakfast dove è possibile pernottare.
Playa Grande
L’ultima località sul mare nel territorio di Scicli è Playa Grande, una zona con spiagge sabbiose e dorate, mare limpido e macchia mediterranea.

Come arrivare a Scicli, Sicilia
Il mezzo più comodo per arrivare a Scicli e per visitare la zona è l’automobile che puoi noleggiare direttamente in aeroporto.
Gli aeroporti più vicini sono Comiso Pio La Torre e Catania Fontanarossa che distano rispettivamente circa 47 km e 140 km.
Se non hai l’auto a disposizione puoi raggiungere Scicli sia con il treno (www.trenitalia.it) che con i bus dell’Azienda Siciliana Trasporti (sul sito trivi tutte le tratte e gli orari aggiornati in tempo reale). In genere gli autobus sono più veloci rispetto al treno.
Dove parcheggiare a Scicli
Non ho avuto problemi per parcheggiare a Scicli, ho trovato posto lungo una via poco lontano dal centro storico e da piazza Busacca.
Ci sono vari parcheggi a Scicli tra cui quelli in Piazza Italia e in via del Tagliamento.
Dove dormire a Scicli in Sicilia
Se cerchi informazioni su dove dormire a Scicli ti anticipo che nel centro storico avrai varie scelte, dall’albergo diffuso all’ appartamento, dal bed&breakfast a boutique hotel nati da sapienti ristrutturazioni.
Oppure puoi dormire fuori città, nella quiete della campagna, come ho fatto io. Ho scelto un agriturismo con piscina nei pressi di Modica, ottimo punto per visitare tutta la zona e qui ho raccontato la mia esperienza.




Ora non mi resta che augurarti buon viaggio a Scicli e in tutta la Sicilia sud-orientale!
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8 commenti
Ciao Rita, innanzitutto approfitto di questo commento per augurati un felice 2021! Speriamo che sia un anno ricco di gioia, di salute e anche di viaggi, così continuiamo ad arricchire di contenuti i nostri blog!!!
Poi ti faccio i miei complimenti per questo tuo blogpost, molto esaustivo! Non avevo mai sentito parlare di Scicli, che sembra proprio un gioiellino. Conosco pochissimo la Sicilia e mi piacerebbe riuscire quest’estate a scoprirla un po’ di più. Grazie per queste tue info di viaggio :)
Ciao Valentina, grazie mille del pensiero e contraccambio di cuore!!
Scicli forse è conosciuto meno di altre località vicine ma è un vero gioiellino. Anche solo il panorama serale è stato indimenticabile! Ti auguro di visitare queste zone al più presto, sono sicura che ti piaceranno :)
Un luogo poco conosciuto, ma magico, come lo può essere tutta la Sicilia, e non vedo l’ora di tornare al Sud, al mare e tra i Borghi!
Un abbraccio e anche da qui, buon 2021!
Mimì
Forse una cittadina meno conosciuta rispetto alla sue vicine, ma davvero affascinante. Da inserire in lista per chi organizza un viaggio in queste splendide zone della Sicilia!
Buon 2021 a te e un super abbraccio!
Che bella la Sicilia. Purtroppo ci sono stata solo per pochi giorni moltissimi anni fa con mia sorella. Mi piacerebbe tornarci e visitarla per bene, ma, purtroppo, possiamo muoverci solo ad agosto e non sarebbe fattibile per le temperature, almeno per me. Sicuramente vorrei fare una tappa in questa città perchè amo Montalbano!
in Sicilia c’è davvero un mondo da scoprire, e la zona del ragusano per me è una delle più belle. Ti auguro di risucire ad andare un po’ fuori stagione e ripercorre i luoghi del Commissario ;)
Sono stata solo una volta a Scicli ma le tue foto mi hanno riportata alla sua bellezza, anch’io avevo poi esplorato i dintorni come Ragusa, Modica, Noto. Questo è un angolo di Sicilia che è ricco di cultura e storia antica.
Il ragusano è una zona meravigliosa, ricchissima di arte e bellezza, sono d’accordissimo con te :)