Cosa vedere al Cairo?
Ti racconto il mio itinerario in 4 giorni, che puoi anche condensare in 3 giorni.
Sono riuscita a vedere parecchie cose al Cairo e dintorni, qualcosa purtroppo no, ma ho comunque inserito un paio di luoghi meno famosi, insoliti e davvero particolari.
Prima di tutto…
Dove dormire al Cairo, in che zona scegliere l’hotel?
Bisogna fare un paio di valutazioni.
Considera che l’area di Giza si trova a circa 45 minuti a ovest del Cairo. Qui le attrazioni principali sono le piramidi di Giza e il Gem – Great Egyptian Museum, il più importante museo del Cairo. Giza è anche un’ottima base per partire alla scoperta della necropoli di Saqqara, l’antica capitale Menfi e la necropoli di Dahsur.
Nella città vecchia del Cairo si trovano alcune delle principali attrazioni turistiche, come la Cittadella di Saladino, il souk e il Museo della Civiltà Egiziana con le mummie reali, la zona del Cairo Copto.
Per cercare di limitare la lunghezza dei viaggi in auto, io ho diviso il soggiorno in due parti: una nell’area di Giza e l’altra al Cairo città, sul Nilo.
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Cosa vedere al Cairo: visitare il GEM- Grande Museo Egizio. Programma primo giorno
Il primo giorno l’ho dedicato in parte al relax, essendo arrivata di notte tardi, e il pomeriggio alla visita del Grande Museo Egizio. Il biglietto l’avevo acquistato già da tempo on-line.
Ci sono due tipi di biglietti:
- visite individuali costo circa 25 euro (io ho scelto questo) con possibilità di audioguida;
- tour con guida costo circa 35 euro.
Il sito ufficiale per prenotare i biglietti al GEM – Grande Museo Egizio è questo.
Il museo è immenso, è ricchissimo di collezioni, reperti e curiosità.
I lavori di costruzione e preparazione sono durati circa 20 anni. Il Grande Museo Egizio è stato inaugurato il giorno 1° novembre 2025.
E’ un’opera architettonica maestosa, con motivi geometrici che richiamano la forma delle piramidi.
Nell’atrio dai soffitti altissimi, il protagonista è senza dubbio il faraone Ramses II, grazie ad una enorme statua di 11 metri che si riflette sull’acqua.

La grande scalinata di ingresso, con statue di re e regine, elementi di templi, sarcofagi e steli, simboleggia un viaggio nella storia dell’Egitto.
Al termine della scalinata, attraverso una immensa vetrata panoramica compaiono all’orizzonte le piramidi di Giza.
Al piano superiore sono collocate le sale espositive, meravigliose, con una quantità di oggetti inimmaginabile. Un’esperienza unica, un’immersione completa nella storia egizia.


E poi la zona più preziosa, quella dedicata al faraone Tutankhamon.
Qui vedrai oggetti della vita di tutti i giorni ritrovati nella tomba, i carri e i letti funerari, una serie di sarcofagi che proteggevano la mummia. E la maschera in oro e pietre preziose, il simbolo più conosciuto dell’antico Egitto.

La maschera di Tutankhamon è protetta da una teca e potrebbe essere necessario, in caso di parecchio afflusso, mettersi in coda per vederla (a me è capitato proprio così).
Cosa vedere al Cairo: escursione alle Piramidi di Giza, Necropoli di Saqqara, Menfi e Necropoli di Dahshur. Programma secondo giorno
Il secondo giorno l’ho dedicato completamente alla visita delle piramidi, non solo quelle di Giza ma anche alle necropoli più vicine al Cairo.
Per la visita ho scelto un tour privato con autista e guida, prenotato con GetYourGuide.
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1. Piramidi di Giza
Prima tappa della giornata è stata la visita alle Piramidi di Giza.
Le piramidi di Giza hanno circa 4500 anni e furono costruite intorno al 2500 a.C. Le più importanti sono quelle di Cheope, Chefren e Micerino, ma all’interno del sito vedrai anche varie piramidi minori.
Il biglietto di ingresso all’area archeologica di Giza costa circa 13 euro.
Consiglio: quando prenoti un’escursione, informati e chiedi se i biglietti di ingresso ai siti archeologici sono già compresi, solo così puoi valutare il costo. Ho visto tour super economici che non comprendevano gli ingressi ai vari siti, e da qui il prezzo basso.
L’altopiano di Giza è immenso.
All’ingresso partono le navette che si fermano ai vari punti di interesse, qui si scende e si esplora il luogo con i propri tempi. Finita la visita in un punto attendi il pullman successivo e riparti.
Ci sono punti dove vedrai le piramidi in lontananza, altri dove arriverai proprio alla base (è vietato salire sui gradoni!). In alcuni punti c’è la possibilità di proseguire verso le piramidi a piedi, in cammello o in carrozza.

Le piramidi si possono visitare anche all’interno, con un biglietto aggiuntivo da acquistare solo sul posto.
A Giza io non sono entrata, ho visitato una piramide a Saqqara, lo leggerai sotto insieme al motivo della scelta.
In ogni caso considera che entrare in una piramide significa percorrere un cunicolo stretto, non c’è spazio per stare in piedi ma si cammina piegati.
Altra tappa imperdibile la Sfinge, l’enorme statua metà uomo e metà leone lunga ben 73 metri e alta 20!
Ho camminato intorno alla Sfinge e mi sono resa conto di quanto sia immensa, poi ho raggiunto una terrazza panoramica per avere la vista completa.
2. Necropoli di Saqqara
Terminata la visita a Giza si parte per la seconda tappa della giornata: la necropoli di Saqqara a circa 25 km a sud ovest del Cairo.
Saqqara aveva un forte legame con Menfi, la prima capitale dell’Antico Egitto, era la sua necropoli principale, il luogo dove re e regine venivano sepolti.
Adesso è arrivato il momento di entrare all’interno di una piramide.
Nel sito di Saqqara puoi entrare nella Piramide del faraone Teti. All’esterno purtroppo è rimasto poco (un tempo era alta più di 50 metri), ma l’interno è il suo punto di forza.
Il cunicolo non è lungo, e conduce in una stanza ricca di iscrizioni, sono i Testi delle Piramidi, guide spirituali per l’aldilà.
La Piramide di Teti è un’ottima alternativa alle piramidi di Giza. Ho scelto questa piramide perchè il sito è più tranquilla e con meno folla rispetto a Giza, inoltre la piramide di Teti conserva pareti con iscrizioni, mentre le pareti a Giza sono completamente spoglie, lisce.
Vicino visiterai altre strutture e tombe nobiliari che conservano bassorilievi meravigliosi, alcuni ancora colorati.


Dopo un percorso tra colonne imponenti, compare una delle piramidi più conosciute dell’Egitto: la piramide a gradoni di Djoser.
La piramide a gradoni di Djoser è la più antica piramide del mondo e la più antica struttura in pietra dell’antico Egitto. E’ alta circa 60 metri e risale circa al 2650 a.C.

Dopo aver ammirato la piramide a gradoni dal basso e da una terrazza panoramica è il momento di raggiungere la terza tappa.
3. Menfi, l’antica capitale
Menfi, o Memphis, fu la capitale dell’Antico Regno d’Egitto e si trova a circa 3 km dal sito di Saqqara. La città fu fondata intorno al 3100 a.C e fu un importantissimo centro politico e amministrativo.
Qui l’attrazione principale è il Colosso di Ramses II: una statua alta oltre 10 metri in memoria del faraone Ramses II. La statua è in posizione distesa perché, purtroppo, mancano parte delle gambe e il piedistallo. Per poterla osservare meglio si sale al piano superiore di una struttura costruita appositamente intorno alla statua.
In origine era collocata, insieme ad un’altra scultura identica andata dispersa, all’ingresso del tempio di Ptah, divinità che proteggeva artigiani e architetti.

Curiosità: il faraone Ramses II nacque intorno al 1300 a.C. visse circa 90 anni ed ebbe più di 100 figli!
Se vuoi vedere la sua mummia, oggi è conservata nell’ala delle mummie reali al Museo della Civiltà Egizia del Cairo (non al Grande Museo Egizio di Giza).

Nel museo a cielo aperto di Menfi, all’interno del giardino con palme altissime, vedrai la sfinge di alabastro ed un’altra imponente statua di Ramses II.
La sfinge di alabastro è tra le più grandi sculture realizzate in questo materiale, è alta 4 metri e lunga 7, molto probabilmente dedicata alla regina Hatshepsut.
Ai lati del giardino c’è un piccolo mercatino di souvenir.
E’ il momento di ripartire per l’ultima della giornata: la necropoli di Dahshur.
4. Necropoli di Dahshur
La necropoli di Dahshur si trova a circa 40 km a sud ovest del Cairo, e fu un’altra importante area di sepoltura di re e regine.
Qui si trova la piramide romboidale del re Snefru, più conosciuta come “piramide storta” perché ha una doppia pendenza. Durante la costruzione, gli ingegneri scoprirono errori di calcolo nel progetto e, affinché non crollasse, modificarono la pendenza.
Questo errore, tuttavia, servì per perfezionare la tecnica.
Il re Snefru successivamente ordinò la costruzione di una nuova piramide, oggi chiamata piramide rossa di Snefru, per via del colore rossastro delle pietre utilizzate.
E’ la prima piramide a facce lisce nella storia dell’antico Egitto. Solo dopo arrivarono le piramidi di Giza, di Cheope, Chefren e Micerino.
A differenza di queste, tuttavia, la piramide rossa è più schiacciata, ha una inclinazione minore rispetto alle piramidi costruite successivamente.



La piramide rossa di Snefru è alta quasi 100 metri. Si può entrare, l’ingresso è a 28 metri di altezza, lo raggiungi con una scalinata ricavata nella roccia, da qui iniziano i cunicoli che scendono per circa 60 metri.
Cairo cosa vedere di insolito: visita e al palazzo del Principe Mohamed Alì e al Museo della Civiltà Egizia. Programma terzo giorno
Dopo il tour a tutte le piramidi, la mattina successiva l’ho dedicata a qualche ora di relax e al trasferimento in città. Ho lasciato Giza, cambiato hotel e raggiunto il Cairo. Dopo aver finalmente visto il leggendario Nilo, è il momento di partire per due mete poco conosciute Cairo.
1. Palazzo del Principe Mohamed Alì
Il Prince Mohamed Ali Palace – Manial Palace si trova sull’isola di Roda, sul Nilo, è un’oasi di pace nel caos del Cairo.
E’ un insieme di padiglioni intorno ad un giardino di piante esotiche.
Il principe Mohamed Ali Tewfik lo fece costruire alla fine del 1800 e il palazzo riflette la sua passione per i viaggi e l’arte. Accanto all’ingresso si innalza la torre dell’orologio, costruita in stile marocchino – andaluso con lancette a forma di serpente.

Gli edifici uniscono stili diversi, si riconoscono particolari ottomani, persiani, marocchini, andalusi ed europei. Visiterai stanze rivestite di piastrelle colorate e legni intagliati, una sala del trono con soffitto dorato, una piccola ed elegante moschea ricca di dettagli.

Il Palazzo del Principe Mohamed Alì è aperto in genere dalle 9:00 alle 17:00, ma consulta qui il sito ufficiale qui per variazioni di orari stagionali, periodo di Ramadan e costo dei biglietti.
Terminata la visita si parte per la prossima tappa, il Museo Nazionale della Civiltà Egizia.
2. Museo Nazionale della Civiltà Egizia
Non confondere il National Museum of Egyptian Civilization – NMEC con il nuovissimo Grande Museo Egizio di Giza e nemmeno con il vecchio Museo Egizio del Cairo in Piazza Tahrir. E’ un’altra cosa.
Il Museo Nazionale della Civiltà Egizia è una struttura moderna di vetro e pietra chiara, racconta l’evoluzione nei secoli della civiltà egiziana e la sua influenza sulla cultura greca, romana e islamica.
Dopo aver ammirato oggetti della vita di tutti i giorni e strumenti scientifici, è giunto il momento tanto atteso, che mi ha portato a visitare questo museo.
Ho imboccato la scalinata che conduce al piano inferiore dove, alla fine di un corridoio, inizia la Royal Mummies Hall.
La Sala delle Mummie Reali è un insieme di stanze illuminate da luci soffuse, pareti scure, dove regna il silenzio. Come a ricreare la sacralità delle tombe. E qui, tra le ombre, incontrerai le mummie di faraoni vissuti più di 3000 anni fa.
E’ davvero difficile capire come i corpi si siano mantenuti per così tanto tempo, conservando dettagli incredibili. Ed è anche difficile immaginare che gli Egizi, a quei tempi, conoscessero tecniche mediche così avanzate.
Tra le mummie incontrerai personaggi potenti come Ramses II, Thutmose III e Hatshepsut.
Non aggiungo foto, in questa Sala delle Mummie è vietato fotografare. E’ un’esperienza da vivere di persona.
Prima di lasciare il museo, ti consiglio di uscire sulla scalinata panoramica che porta al Lago Ain el-Sira. Le palme uniscono il blu di cielo e acqua e la vista si perde verso la città vecchia del Cairo.

Il Museo Nazionale della Civiltà Egizia in genere è aperto dalle 9:00 alle 17:00. Per controllare gli orari, il costo di ingresso ti lascio qui il sito ufficiale.
Cosa vedere al Cairo: Cittadella di Saladino e souk Khan El Khalili. Programma quarto giorno
Forse in questa giornata avrei potuto vedere più cose al Cairo. Ma era caldo, non ho saputo resistere ad un paio di ore di piscina vista Nilo, a gennaio poi, ancora più speciale.
Ora però si parte, direzione la Cittadella di Saladino.
1. Cittadella di Saladino
La Cittadella di Saladino sorge in posizione dominante su una collina, fu fondata nel 1176 dal condottiero Salah ad-Din per difendere la città dai Crociati.
La Cittadella è un insieme di torri possenti, mura, cortili, vicoli e moschee. Un tempo ospitava oltre 10.000 persone.
Il punto più iconico è la Moschea di Muhammad Ali, conosciuta anche come Moschea di Alabastro, per via del materiale utilizzato.

L’edificio fu progettato da un architetto turco e le linee, infatti, ricordano le moschee ottomane.
L’edificio è visibile da gran parte del Cairo, sono inconfondibili le sue cupole e i minareti sottili che sembrano toccare il cielo.
Ma è all’interno che stupisce ancora di più. Alza lo sguardo: pareti decorate, motivi calligrafici perfetti, vetrate colorate, migliaia di lampade che pendono dal soffitto creando effetti scintillanti.

Accanto alla moschea c’è una terrazza panoramica, da qui vedrai i minareti della città vecchia confondersi con la parte più moderna. Se non c’è foschia, in lontananza compariranno anche le Piramidi di Giza.
Attenzione, non è questo il punto panoramico più bello (qui sul lato destro la vista è in parte ostruita). A pochi passi ce n’è uno migliore – dove nessuno va- che a breve ti indicherò.
Dopo aver visitato la Moschea di Alabastro molti se ne vanno. Ma la Cittadella non è finita qui!
Sul lato opposto della strada, si trova la Moschea Sultan Al-Nasir Muhammad.
Meno appariscente della precedente, è la più antica della Cittadella e risale al 1318. E’ una moschea silenziosa, con uno splendido porticato.
Se ti sporgi nel cortile interno vedrai comparire in cielo non solo i suoi minareti, ma anche le cupole della Moschea di Alabastro.

All’uscita prosegui verso il piazzale, attraversa l’arco che porta al Museo della polizia.
Qui raggiungerai la terrazza panoramica più bella della Cittadella di Saladino. Pochi conoscono questo belvedere, ma è la vista migliore che ci sia. Sotto di te vedrai la Moschea-Madrasa di Sultan Hassan, inconfondibile con le sue torri, e accanto la Moschea di al-Rifa’i . La foto copertina di questo articolo è scattata proprio da qui.
I biglietti per visitare la Cittadella di Saladino si acquistano all’ingresso.
Il complesso è aperto dalle ore 8:00 alle ore 17:00. Per controllare gli orari esatti e il costo di ingrasso ti lascio il sito ufficiale.
E’ tempo di ripartire e raggiungere la prossima tappa, il mercato Khan El Khalili.
2. Bazar Khan El Khalili
Khan El Khalili è il più grande e famoso bazar del Cairo, fondato nel 1382.
In origine era un caravanserraglio, un luogo dove si fermavano i mercanti durante i loro lunghi viaggi. Col passare del tempo si è ingrandito ed è diventato un importantissimo luogo di scambio.
Khan El Khalili è il secondo bazar più grande del Medio Oriente, dopo quello di Istanbul. E’ da inserire senza dubbio tra le cose da fare e da vedere al Cairo.
Una passeggiata a Khan El Khalili significa immergersi in un mondo di colore, profumi e vita locale.
Quello che davvero mi ha stupito qui, non è stata solo la quantità infinita di negozi, ma gli splendidi edifici del passato. E’ un quartiere medievale, fortificato, il percorso si snoda tra vicoli dove compaiono meravigliose moschee, palazzi ed edifici di architettura mamelucca.


I negozi si alternano a locali tradizionali dove assaggiare tè, caffè o fumare la shisha. Il più famoso è El Fishawi, noto come Caffè degli Specchi e risale al1769.
Cosa comparare al bazaar del Cairo?
C’è solo l’imbarazzo della scelta: abiti tradizionali, sciarpe, tessuti in cotone egiziano e in seta, pelletteria, papiri, bigiotteria ispirata alla storia dell’Antico Egitto, tappeti, profumi, olii essenziali, spezie, incenso, oggetti in rame (in un’area chiamata “El Najaseen”si concentrano i venditori del rame).

Khan El Khalili è frequentato da persone locali e da turisti.
Qui la contrattazione è un obbligo, è l’occasione giusta per mettere alla prova le tue abilità da mercante.
Porta contanti perché non tutti accettano le carte di credito.
Il mercato Khan El Khalili in genere è aperto dalle 9 alle 21, è nel tardo pomeriggio però che troverai maggior fermento.
Non andare il venerdì mattina, molte attività potrebbero essere chiuse in quanto è la giornata di festa per i mussulmani.
Khan El Khalili si trova nel quartiere islamico, nei pressi della Moschea Al Hussein e dalla parte opposta della Moschea Al Azhar.
Termina qui la guida su cosa vedere al Cairo e l’itinerario che puoi usare per un viaggio di 3 o 4 giorni.
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