In atunnio la in Valle d’Aosta ti attende con escursioni incredibili.
L’autunno accende la magia del foliage e la natura cambia colore. I larici si tingono di sfumature dorate e dipingono nuovi paesaggi.
Le giornate soleggiate, il cielo terso e la luce morbida sono un invito ad esplorare boschi e vallate.
Rispetto ai mesi estivi troverai meno gente sui sentieri, meno traffico e più silenzio.
Ecco cinque gite perfette in Valle d’Aosta in autunno.
1. Lago di Place Moulin
Se ami il foliage, la gita al Lago Place Moulin in autunno non può mancare. L’oro dei boschi e l’azzurro intenso del lago danno vita ad un panorama indimenticabile.
Per arrivare al Lago di Place Moulin, in Valpelline, ti consiglio di inserire sul navigatore Diga di Place Moulin, Bionaz (AO), qui Google Maps con la posizione esatta.
Puoi parcheggiare l’auto vicino alla diga, oppure lungo la strada.
Il sentiero inizia sul lato sinistro della diga.
L’escursione al Lago Place Moulin è facile e non ha dislivello, la partenza è a 1968 metri e l’arrivo a 2005 metri. Il percorso costeggia sempre il lago ed è lungo circa 10 km totali tra andata e ritorno. In genere richiede un’ora/un’ora e un quarto per tratta, dalla diga fino al Rifugio Prarayer.



Per il ritorno ci sono due alternative: percorrere la strada dell’andata oppure seguire un sentiero più in quota, come ho fatto io. In questo secondo caso però aumenta il dislivello.
Lasciato il Rifugio Prarayer alle spalle, ho imboccato sulla destra il sentiero 8A. Il segnavia indica Rifugio Colle Nacamuli, non preoccuparti della lunghezza indicata di 3 ore, perché al rifugio non ci si arriva, e la durata è pressoché uguale all’andata.
Il primo tratto è in salita, una strada erbosa porta all’alpeggio Pra Mondzou. Si tiene la sinistra e si attraversa un ponte. Continua lungo il sentiero 8, parallelo al percorso dell’andata, ma in posizione sopraelevata, a circa 2100 metri.
All’improvviso compare un punto panoramico spettacolare. Colori e paesaggi meravigliosi.
Si susseguono pianori fino all’alpeggio Arpeysau. Dopo l’alpeggio imbocca il sentiero numero 8 sulla sinistra, che scende fino a ricongiungersi alla strada poderale a bordo lago fino alla fine del percorso.
Chiusura invernale della strada per Place Moulin: l’ultimo tratto di strada, di circa 6 km, in inverno è chiuso. In genere chiude i primi giorni di novembre, in base al meteo e alla neve. Prima di partire assicurati sempre che la strada sia ancora aperta.
Qui più info e foto sull’escursione al lago di Place Moulin
2. Rifugio Mont Fallère
Non è una solo un’escursione di montagna, è un percorso in quota che attraversa un museo a cielo aperto, tra boschi e radure, con più di 400 sculture ispirate alla vita tra i monti.
Il punto di partenza del sentiero per il Rifugio Mont Fallère è la frazione Vétan-Dessus, nel comune di Saint Pierre. Il parcheggio è vicino all’ Hotel Notre Maison a 1800 metri, qui la posizione esatta su Google Maps.

Il Rifugio Mont Fallère è ad un’altitudine di 2.385, il percorso ha un dislivello di circa 600 metri ed occorrono un paio d’ore..
Lasciata l’auto vedrai subito il cartello che indica l’inizio del sentiero.
I primi passi sono lungo una salita, poi si arriva ad una scultura di un bambino con un impermeabile giallo, e qui è la prima importante deviazione:
- a destra inizia il sentiero tra prati e boschi per il Rifugio Mont Fallère, segnavia 13, circa 4,5 km;
- proseguendo dritto si raggiunge la strada poderale segnavia 13/A, più lunga ma meno ripida, circa 6 km, perfetta anche per mountain bike ed e-bike che puoi noleggiare all’Hotel Notre Maison.
Puoi fare un bel percorso ad anello, come ho fatto io: ho seguito la destra per il sentiero nel bosco all’andata, al ritorno sono scesa lungo la strada poderale.
Seguendo la destra, il percorso inizia tra prati e alpeggi, in lontananza compare il bosco che, pian piano, si avvicina.
All’interno del bosco si cammina tra le radici degli alberi e il sentiero diventa più ripido. Poi si sale ancora lungo una cresta fino all’incrocio con la poderale. E da qui verso destra fino al rifugio.
Durante il cammino scorgerai piccoli animaletti tra l’erba, poi cervi, stambecchi e capre che si arrampicano sulle creste delle montagne (sembrano veri, è incredibile!) Incontrerai anche intere greggi con il loro pastore.
Davanti al rifugio c’è una grande terrazza panoramica e intorno cavalli, asini, capre e tanti animali. Ovviamente tutte sculture.



In autunno i boschi si tingono di mille sfumature diverse, i larici color oro diventano una cornice inedita per il paesaggio.

Il rifugio chiude in genere a metà/fine settembre, ma anche nei periodi di chiusura del rifugio il sentiero è aperto, le sculture sono installazioni fisse tutto l’anno. Ricordati solo di portare con te cibo e acqua.
Qui più info e foto sull’escursione al Rifugio Mont Fallère
3. Lago d’Arpy
L’escursione al lago d’Arpy è semplice ed è per tutti.
Il Lago d’Arpy si trova in Comune di Morgex, nei pressi del Colle San Carlo.
Per arrivare al Lago d’Arpy ti consiglio di inserire sul navigatore l’Hotel Ristorante La Genzianella (qui Google Maps). Il percorso inizia proprio sul lato opposto della strada.
Parcheggia nello spiazzo poco prima di iniziare il cammino oppure lungo la strada sterrata che continua dietro l’hotel.

Il sentiero che porta al lago è lungo circa 3 km (solo andata) e si percorre in 45/60 minuti.
Il segnavia da seguire è il n.15.
Il dislivello per il Lago d’Apy è minimo, la partenza è ad un’altitudine di circa 1970 metri e l’arrivo a 2066.

Ti consiglio di fare il giro ad anello intorno al Lago d’Arpy, per osservare il panorama più bello e i riflessi migliori.
Nelle acque trasparenti del lago si specchia la catena del Monte Bianco creando un effetto suggestivo.
Il Lago d’Arpy è una gita speciale in autunno per il foliage, i numerosi larici della zona si tingono di sfumature dorate e ruggine.
L’azzurro del cielo terso, i colori caldi degli alberi e la prima neve sulle cime regalano al Lago d’Arpy una nuova cornice tutta da scoprire.
Qui più info e foto sul Lago d’Arpy
4. Castel Savoia
L’escursione perfetta per unire la visita ad un castello al foliage.
Castel Savoia sorge in un folto bosco che in autunno si colora di arancione, rosso e oro, regalando al castello una vesta nuova, diversa dal resto dell’anno.
Castel Savoia si trova nella Valle del Lys (chiamata anche Valle di Gressoney), ai piedi del Monte Rosa.
In autunno, man mano si sale lungo la valle, i lariceti dorati esplodono di colore e danno vita ad un meraviglioso contrato con le vette imbiancate dalla prima neve.

Castel Savoia era la residenza estiva della Regina Margherita di Savoia, appassionata alpinista e prima donna a scalare il Monte Rosa.
Al castello si entra in gruppi di massimo 20 persone, accompagnati da una guida, la visita dura circa 45-50 minuti.
In autonomia, invece, sarai libero di ammirare la parte esterna.



Per vivere ancora di più il bosco in veste autunnale, dal castello inizia un sentiero di circa 3 km, chiamato “Passeggiata della Regina”, proprio perché segue il cammino che amava fare la Regina Margherita. E’ un percorso semplice, passa dal lago Gover e arriva a Gressoney.
Qui più info e foto sulla visita a Castel Savoia Gressoney
5. Lago Blu Cervinia
Sono arrivata al lago Blu in una giornata di fine ottobre, quando la neve aveva appena iniziato a coprire i colori del foliage. Atmosfera surreale: silenzio, boschi imbiancati, il primo ghiaccio, i colori che ancora cercano di fare capolino.


Se raggiungi il lago Blu prima della neve, vedrai il Cervino specchiarsi nelle acque con una cornice scintillante di sfumature dorate.
Il lago Blu dista meno di 2 km da Cervinia ed è sul lato destro della strada prima del paese, provenendo da valle, ad un’altitudine di 1980 metri s.l.m.
Escursione per tutti, si arriva direttamente al lago in auto, oppure con una breve camminata da Cervinia di circa 20 – 30 minuti.
Qui più info e foto sulla gita al lago Blu di Cervinia
Termina qui il mio racconto sulle gita in Valle d’Aosta in autunno, ti auguro buon viaggio tra i colori magici del foliage!
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