Il Rifugio Mont Fallère, a 2.385 metri nel comune di Saint-Pierre, in Valle d’Aosta, si raggiunge con un sentiero tra prati e boschi diverso da tutti gli altri.
Non è una semplice escursione di montagna, è un percorso in quota che attraversa un museo a cielo aperto, con più di 400 sculture dedicate alla vita tra i monti.
Ad ogni passo non sai mai cosa o chi troverai di fronte!
L’idea geniale e la sua realizzazione è opera di Siro Viérin, scultore nonché proprietario del rifugio Mont Fallère.


Rifugio Mont Fallère: come arrivare, dove parcheggiare, punto di partenza del sentiero
Esci dall’autostrada ad Aosta ovest Sait Pierre, poi segui per Saint Nicolas, continua lungo la strada panoramica per 7 Km fino a Vetan, fino al termina della strada asfaltata.
Il punto di partenza del sentiero per il Rifugio Mont Fallère è la frazione Vétan-Dessus (ancora più precisamente località Villette), sopra Saint-Nicolas, nel comune di Saint Pierre.
Il parcheggio è vicino all’ Hotel Notre Maison a 1800 metri, ai margini di una bella pineta, qui la posizione esatta si Google Maps. In alternativa si parcheggia lungo la strada. Alla partenza trovi tavoli per pic nic.
Dettagli tecnici durata e difficoltà escursione Rifugio Mont Fallère
- Dislivello: circa 600 metri.
- Lunghezza 4,5 km sentiero nel bosco e 6 km la strada poderale.
- Tempo di salita: circa 2 ore / 2 ore e un quarto a seconda del passo – e delle soste fotografiche – per la salita, un po’ meno per il ritorno.
- Difficoltà: E (Escursionistico), c’è un tratto in salita da considerare. Il percorso è adatto anche a bambini se abituati a camminare in salita.
- Il sentiero si percorre a piedi, la strada poderale è perfetta anche per mountain bike ed e-bike che puoi noleggiare all’Hotel Notre Maison.

Sentiero per Rifugio Mont Fallère, descrizione del percorso
Lasciata l’auto vedrai subito il cartello – accanto all’hotel -che indica l’inizio del sentiero per il Rifugio Mont Fallère.
I primi passi solo lungo una salita ripida, ma di pochi metri.


Poi si arriva ad una scultura di un bambino con un impermeabile giallo, e qui è la prima impostante deviazione:
- a destra inizia il sentiero per il Rifugio Mont Fallère che più avanti attraversa il bosco segnavia 13,
- proseguendo dritto si raggiunge la strada poderale segnavia 13/A, più lunga ma meno ripida.
Puoi fare un bel percorso ad anello, come ho fatto io: ho seguito la destra per il sentiero nel bosco all’andata, al ritorno sono scesa per la strada poderale.
Seguendo la destra, il percorso inizia tra prati e alpeggi, è un tratto completamente al sole. In lontananza compare il bosco che, pian piano, si avvicina.
Una volta all’interno del bosco si cammina tra le radici degli alberi e il sentiero diventa più ripido. Il dislivello maggiore è proprio concentrato qui.



La fatica è alleviata dall’incontro con piccoli animaletti (in legno) che all’improvviso compaiono tra l’erba e tra i rami. Civette, gufi, marmotte e volpi saranno i tuoi compagni di escursione.
Appare anche una tartaruga che porta scritto un messaggio ben chiaro: chi va piano va lontano. Considerato che è uno dei tratti più ripidi è un ottimo incoraggiamento.
Terminato il bosco il sentiero si inerpica ancora lungo una cresta fino all’incrocio con la poderale. da qui il percorso è completamente al sole.

All’incrocio con la poderale ci sono tavoli da pic nic e sedie ricavate in grossi tronchi di abeti. Prima di continuare ammira il panorama verso le valli sottostanti e le cime lontane, il paesaggio è splendido.



Per raggiungere il Rifugio Monet Fallère sali verso destra.
Da questo punto aumenta il numero delle le sculture – e anche le loro dimensioni -, per me è stata una sorpresa oltre le aspettative.
Vedrai grandi cervi sulle rocce, stambecchi e capre che si arrampicano sulle creste delle montagne (sembrano veri, è incredibile!)

Sulla destra incontrerei un ruscello con un ponticello, che ne pensi di raggiungere il pescatore con il suo fedele cagnolino per una foto ricordo?

Lungo il percorso ti imbatterai in greggi interi con il loro pastore e mucche che pascolano beatamente tra i prati.

Non mancano sculture un po’ insolite, come chi fa i bisogni nell’erba e chi amoreggia dietro grandi sassi.


Al termine del sentiero si arriva al Rifugio Mont Fallère.
Rifugio Mont Fallère
Il Rifugio Mont Fallère si trova ad un’altitudine di 2.385 metri, nella conca tra il Mont Fallère (3.061 metri) – da cui prende il nome – e il Monte Rosso di Vertosan (2.943 metri)
Davanti al rifugio c’è una grande terrazza con una vista meravigliosa.
Il rifugio è una grande baita di montagna, con tetti spioventi, in pietra e legno. Al piano superiore sono presenti un’area relax e un’esposizione delle opere più preziose realizzate da Siro Viérin.
Intorno al rifugio cavalli, asini, capre di montagne e tanti animaletti che fanno capolino nei posti più insoliti. Ovviamente tutte scuture.



Il Rifugio Mont Fallère è ristorante e affitta anche camere. In genere è aperto da metà giugno a settembre.
Quest’anno l’apertura è prevista per il 13 giugno 2026.
Quando andare al Rifugio Mont Fallère
Il periodo ideale per il sentiero verso il Rifugio Mont Fallère è dalla tarda primavera, quando la neve ormai si è sciolta, fino all’autunno. In autunno i larici color oro diventano una cornice meravigliosa per il sentiero.
Anche nei periodi di chiusura del rifugio il sentiero è aperto, le sculture sono installazioni fisse tutto l’anno.

Oltre il Rifugio Mont Fallère
Cosa fare e dove andare oltre al Rifugio Mont Fallère?
- In circa 15 minuti di cammino pianeggiante (sentiero 13B) si raggiunge il Lago delle Rane – Lac des Grenouilles, un piccolo specchio d’acqua alpino.
- Per gli escursionisti più esperti (difficoltà EE, con un tratto attrezzato con catene), il sentiero prosegue fino alla vetta del Mont Fallère (3.061 m).
Termina qui il racconto dell’escursione al Rifugio Mont Fallère, te la cosniglio perchè stata una esperienza davvero fantastica. Non è facile fare così tanti incontri “particolari” lungo un sentiero!
Buon cammino.
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2 commenti
Buongiorno Signora Rita posso chiederle quando esattamente ha fatto questa bellissima escursione?
Buongiorno Valentina,
l’escursione e le foto che si vedono sono circa di metà ottobre, i colori degli alberi tendono già al giallo – oro e l’erba era ormai secca. In primavera ed estate è molto più verede. Ma anche l’autunno, in una giornata di sole, è uno splendido periodo, di sole.