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Istanbul cosa vedere in 3 giorni: itinerario completo

da Rita F.
4 commenti
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Stai organizzando un viaggio a Istanbul e stai cercando di districarti tra le attrazioni principali?
Cosa vedere e cosa fare in questa enorme città in pochi giorni?
Sei nel posto giusto, ecco la guida pratica per un itinerario di 3 giorni a Istanbul.

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Istanbul skyline

Prima di partire: quali documenti servono per andare a Istanbul in Turchia?

Per andare a Istanbul in Turchia occorre il passaporto, o la carta di identità valida per l’espatrio, con validità residua di almeno 5 mesi.

E’ invece richiesto il solo passaporto con validità residua di almeno 5 mesi per chi entra in Turchia via terra e via ferroviaria dai confini est e sud-est della Turchia, cioè dalla Georgia, Azerbaigian, Iran, Iraq e Siria.

Non è richiesto il visto per soggiorno a scopo turistico fino a 90 giorni.

Informazioni dal sito viaggiarisicuri.it

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Dove dormire a Istanbul, dove alloggiare, quale zona scegliere?

Dove soggiornare a Istanbul? E’ la prima domanda che mi sono posta quando ho iniziato ad organizzare il viaggio. In che zona prenotare l’hotel?
La città è immensa, ma se non vuoi stare lontano dal centro, la scelta si riduce fondamentalmente ai quartieri di Sultanahmet e Beyoğlu e le immediate vicinanze.

Sultanahmet: è il quartiere storico dove si trovano le più importanti attrazioni della città come Santa Sofia, Cisterna Basilica, Moschea Blu, Gran Bazar e tante altre. Qui molti hotel sono ricavati all’interno di edifici d’epoca. E’ la zona più turistica, di giorno affollata.

Beyoğlu: è la zona più moderna, molto viva, più simile all’Europa, con tanti negozi, ampia scelta di ristoranti e locali aperti fino a tarda notte. Qui ci sono Piazza Taksim e Istiklal, la via più famosa della città.

Dove soggiornare a Istanbul dipende da te e da quali sono le tue priorità.
Io ho scelto Sultanahmet, la parte storica della città, e ora, dopo esserci stata, non ho dubbi. Avere la maggior parte delle attrazioni a breve distanza, per me, è l’aspetto più importante.

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il Bosforo

Quanto tempo serve per visitare Istanbul?

Istanbul è una città immensa, che si estende su due continenti, Europa ed Asia. Le attrazioni e i luoghi da vedere sono davvero tanti.
Un buon compromesso secondo me sono 3 giorni pieni a disposizione.
Se ne hai solo due non rimandare, potrai sempre approfondire in futuro. Ancora meglio se hai 4 o 5 giorni, la tua visita sarà più approfondita e senza fretta!


Visitare Istanbul durante uno scalo aereo in Turchia

Istanbul è anche lo scalo della Turkish Airlines verso mete più lontane. Se hai molte ore da trascorrere in aeroporto in attesa della coincidenza, informati bene perché la compagnia nazionale mette a disposizione dei tour gratuiti della città ad orari prefissati.

Cosa vedere a Istanbul in 3 giorni

Moschee, basiliche, palazzi fastosi, bazar: a Istanbul le cose da vedere sono davvero tante.
E tra una visita e l’altra non dimenticarti di assaggiare il caffè turco, il doner kebab, il tè turco e i dolci baklava.

Moschea di Santa Sofia – Hagia Sophia – Aya Sofia

Santa Sofia è tra i simboli più importanti di Istanbul.

Ha una storia intricata e nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni.
Santa Sofia in origine era una chiesa e fu inaugurata nel 537, all’epoca dell’Impero Romano d’Oriente.
Giustiniano pensò ad un edificio grandioso, per la sua costruzione impiegò oltre 10.000 uomini e fece arrivare oro e marmi pregiati da varie zone dell’impero.
Divenne una moschea nel 1453 con l’avvento degli Ottomani: aggiunsero i minareti, le fontane e coprirono i mosaici bizantini con la calce.
Nel 1935 fu trasformata in un museo e molte opere bizantine tornarono alla luce. Dal 2020 è di nuovo una moschea.
Per la sua complessa storia e la magnifica architettura Santa Sofia è Patrimonio dell’UNESCO.

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Hagia Sophia Istanbul

E’ tra i luoghi più visitati di Istanbul e c’è spesso coda per entrare, anche per via del tempo necessario per i controlli all’ingresso.
Se non vuoi fare fila hai due possibilità: organizza la visita alla mattina presto o la sera tardi.

Come per tutte le moschee l’ingresso è gratuito.

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Hagia Sophia interno

Cisterna Basilica

Un monumento sotterraneo molto suggestivo, un luogo che non puoi perdere a Istanbul.

La Cisterna Basilica fu voluta dall’imperatore Costantino nel IV secolo e poi ampliata da Giustiniano nel 532.
La Cisterna era un enorme deposito d’acqua che riforniva il palazzo imperiale.
Il nome particolare deriva dalla posizione: fu costruita nei sotterranei di una basilica, che oggi non esiste più.

La Cisterna cadde in disuso con l’arrivo degli Ottomani nel 1453 perché, nel rispetto delle regole islamiche, preferivano utilizzare l’acqua corrente rispetto a quella proveniente da pozzi o depositi.

La Cisterna di Istanbul è un monumento grandioso: lunga 143 metri e larga 70, i muri hanno uno spessore di 4 metri. All’interno si trovano 336 colonne alte 9 metri. Osservale bene: noterai che sono diverse tra loro. Questo perché furono utilizzati materiali di riuso e parti di precedenti costruzioni.
Non perdere le colonne più particolari, quelle con alla base una gigantesca testa di Medusa, una creatura mitologica che trasformava in pietra chiunque la guardasse.

Il biglietto di ingresso costa 300 lire turche, circa 13 euro.
Orari di apertura: 9:00 – 19:00.
Biglietti saltafila per la Cisterna Basilica: è possibile entrare senza dovere fare una lunga fila acquistando il servizio di una guida locale abilitata che parla anche italiano.

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Cisterna Basilica Istanbul

Palazzo Topkapi e l’Impero Ottomano

Il Palazzo Topkapi è il simbolo di Istanbul che più rappresenta il periodo dell’Impero Ottomano.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1456, subito dopo la caduta dell’Impero Romano d’Oriente, e il palazzo, per 400 ann,i fu dimora dei Sultani e centro amministrativo del paese, fino al XIX secolo.

Il Palazzo Topkapi si estende su una superficie di oltre 700.000 metri quadrati e si divide in varie zone, cortili e sale.
All’interno della tesoreria sono esposti il Diamante del Fabbricante di Cucchiai, il 5° al mondo per grandezza, e il Pugnale Topkapi.
L’Harem è l’ala del palazzo dove viveva il sultano con la famiglia e circa 1000 concubine (per visitarlo occorre un biglietto aggiuntivo).

Il Palazzo Topkapi è chiuso di martedì.
Costo del biglietto di ingresso al Palazzo Topkapi: 500 lire turche (circa 23 euro)
Costo biglietti di ingresso combinato Palazzo Topkapi + Hagia Eirene + Harem 650 lire turche (circa 30 euro)

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Palazzo Topkapi

Moschea Blu – Sultanahmet Camii, tra le moschee più importanti di Istanbul

La Moschea del Sultano Ahmed è stata da poco riaperta al pubblico dopo accurati lavori di restauro.

E’ conosciuta col nome di Moschea Blu, per via delle oltre 20.000 piastrelle azzurre che ornano la cupola e le pareti.
Il blu delle ceramiche, illuminato dalla luce delle 200 finestre e dagli immensi lampadari che pendono dal soffitto, crea un ambiente particolare e suggestivo.

La costruzione della Moschea iniziò per volere del Sultano Ahmed nel 1609, per riaffermare il potere dell’Impero Ottomano dopo alcune sconfitte di guerra.
La moschea ha ben sei minareti che si allungano verso il cielo, superata in questo solo dalla Grande Moschea della Mecca, che ne ha sette.

Ingresso gratuito.

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Moschea Blu Istanbul


Ippodromo di Costantinopoli e il centro della città

Il grande spazio che fiancheggia la Mosche Blu per circa 400 metri un tempo era un ippodromo. Costruito nel III secolo era il luogo dove si svolgevano i giochi, le gare con le bighe e le feste. Era il centro della vita cittadina.
Difficile immaginarselo oggi, non è rimasto quasi nulla. Si è conservato l’Obelisco di Teodosio, un monolite alto 26 metri arrivato dall’Egitto ed è decorato con geroglifici.

Lasciando la zona di Sultanahmet che si affaccia sul Bosforo, ad un paio di fermate di tram, si trovano altri luoghi da non perdere a Istanbul.

Moschea Sehzade – Şehzade Camii

La Moschea Sehzade si trova sui colli ed è considerata il primo grande capolavoro dell’architettura ottomana classica.
E’ chiamata “La moschea del Principe” e fu commissionata dal Sultano Solimano il Magnifico per ricordare il figlio Sehzade, morto a soli 21 anni.
I lavori terminarono nel 1548 e furono opera dell’architetto Mimar Sinan.

Il complesso ricorda, più in piccolo, la Moschea di Solimano, con la differenza che qui i turisti sono pochi e regna la tranquillità.

Ingresso gratuito.

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Moschea Sehzade

Moschea di Solimano il Magnifico – Süleymaniye Camii

Un complesso favoloso di cupole, minareti, porticati e giardini che non può mancare tra le cose da vedere e fare a Istanbul! A me è piaciuta davvero tanto.

La Moschea di Solimano si trova in posizione panoramica, adagiata su uno dei 7 colli della città. Fu opera del più grande architetto dell’Impero, Mimar Sinan, e il progetto vide occupati ben 3523 operai.

La moschea è circondata da un giardino ed è protetta da uno spesso muro con grate alle finestre.
Il cortile che precede l’ingresso è splendido: su ogni lato un porticato con colonne ed archi, al centro si trova la vasca per le abluzioni.
La moschea di Solimano ha una grande cupola centrale ed altre più piccole che ricoprono il tetto, ai lati quattro minareti affusolati con dieci balconi.

L’interno è imponente, elegante con decori semplici.

Ingresso gratuito.

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Moschea di Solimano

Gran Bazar di Istanbul

E’un enorme mercato è può essere considerato il primo centro commerciale del mondo.
Il Gran Bazar di Istanbul è così grande che ospita oltre 4000 negozi, ristoranti e caffè dislocati lungo più di 60 strade coperte.

Fu costruito nel 1455, poco dopo l’arrivo degli Ottomani, ed è ancora oggi il luogo dove gli abitanti fanno la spesa, oltre ad essere una delle attrazioni turistiche più visitate della città.
All’interno puoi trovare qualsiasi tipo di negozio: abbigliamento, gioiellerie, alimentari, spezie, artigianato, souvenir e tanto altro.
Il Gran Bazar è un incontro di popoli, culture e mercanti da più di 500 anni, uno dei simboli di Istanbul.

Ingresso gratuito.

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Gran Bazar di Istanbul

Bazar delle Spezie o Bazar Egiziano

Il Bazar delle Spezie è il secondo complesso commerciale coperto più grande di Istanbul, dopo il Gran Bazar.
E’ un tripudio di colori e odori che inondano l’alta galleria.

Il mercato è dedicato alle spezie, erbe aromatiche, tè e frutta secca.
I banchi sono colmi di coriandolo, curry, pepe nero, cannella, curcuma, zenzero, vaniglia e tante spezie esotiche.

Un tempo ad Istanbul arrivavano le spezie dall’India e dal sud-est asiatico ed era il più grande centro di distribuzione verso l’Europa.
Il Bazar delle Spezie si trova vicino alla Moschea Nuova e i proventi dei negozi dovevano mantenere la moschea stessa.

Il nome con cui è conosciuto, Bazar Egiziano, deriva dal fatto che fu realizzato con le tasse provenienti dall’Egitto, all’epoca una provincia dell’Impero.

Ingresso gratuito.

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Bazar delle Spezie

Rüstem Paşa Mosque: un luogo meno turistico da vedere a Istanbul

La moschea Rüstem Paşa è un gioiello blu che si nasconde vicino al Souk delle Spezie.
La moschea venne realizzata nel 1561 sopra ad una terrazza, proprio per separarla dalla confusione e dal brusio della vicina zona commerciale.
Fu voluta da un generale ottomano che sposò la figlia di Solimano il Magnifico e che fece costruire in città numerosi edifici.

L’azzurro è il colore dominante e rende il luogo un incanto: blu è il grande tappeto che ricopre il pavimento, blu sono le splendide maioliche di Iznik che decorano l’interno e i pannelli esterni.

La moschea è più piccola delle precedenti e anche meno affollata.
Dal piano strada si salgono le scale per arrivare al piano superiore. Io ho atteso che finisse la preghiera e sono entrata.

Ingresso gratuito

Se cerchi un luogo a Istanbul insolito e meno turistico non perdere questa moschea!

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Rustem Pasha Mosque

Mosche Nuova – New Mosque – Yeni Camii

Tra il ponte di Galata e il Souk delle Spezie si trova la Moschea Nuova, l’ultima delle grandi moschee dell’impero Ottomano.

I lavori iniziarono nel 1597 e terminarono, dopo più di 60 anni e varie vicissitudini, nel 1663.
L’edifico faceva parte di un grande complesso che conteneva un ospedale, un hammam e un mercato.

La cupola centrale della moschea è circondata da più di 60 cupole minori, caratteristica tipica dell’intricato stile architettonico dell’Impero. Ai lati due sottili minareti e un’ampia piazza davanti all’ingresso.
Gli interni sono spaziosi e molto luminosi, impreziositi da tappeti, vetrate e piastrelle colorate.

Ingresso gratuito.

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New Mosque

E’ arrivato il momento di lasciare Fatih e Sultanahmet, attraversare il Bosforo e proseguire la visita di Istanbul sull’altro lato dello stretto, nell’area di Beyoğlu.

La Torre di Galata – Galata Kulesi

La Torre di Galata è una fortificazione medievale ed è uno dei migliori punti panoramici su Istanbul e sul Bosforo.

La Torre fu costruita nel 1348 con la funzione di bastione difensivo, all’epoca in cui la cittadella di Galata era una colonia genovese.
La Torre di Galata è alta poco meno di 70 metri, ha una forma circolare e termina con una terrazza panoramica e un tetto a cono.
La sua particolarità, però, è lo spessore delle mura: alla base è di circa 4 metri e si riduce man mano si sale, fino ad arrivare a poco più di 20 centimetri.

Costo di Ingresso: circa 16 euro

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Torre di Galata

L’area intorno alla Torre di Galata è molto animata con negozi, caffetterie e ristoranti.
A pochi passi si trova una piazzetta decorata con ombrelli colorati, all’incrocio tra Galip Dede e Balcon Ck.

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ombrelli colorati, vicino alla Torre di Galata

Istiklal Caddesi – Viale dell’Indipendenza

Istiklal Street è la via più frequentata di Istanbul: lungo i suoi 3 km ogni giorno passano circa 3 milioni di persone!

La via parte dal quartiere di Galata e termina in Piazza Taksim, vicino all’omonima moschea.
Istiklal Caddesi è zona pedonale, ai lati della strada si trovano negozi, boutique, caffetterie, ristoranti e gallerie d’arte. Se preferisci non camminare puoi percorrerla salendo a bordo del tram storico.

Se ti piace camminare a bordo mare, tra i gabbiani che volano nel blu e lo skyline di Istanbul davanti a te, segui questo percorso. Da Piazza Taksim raggiungi a piedi la costa di Kabatas e il molo, qui inizia una lunga passeggiata sul mare che, con qualche deviazione all’interno, ti porterà davanti al Galata Port Mall e poi all’imbocco del Ponte di Galata.

Ponte di Galata

Il Ponte di Galata è un ponte storico di Istanbul che collega la zona più antica della città a quella più moderna.
E’ lungo 500 metri ed è su due livelli, al piano inferiore tantissimi ristoranti, soprattutto di pesce, mentre al piano superiore una serie infinita di pescatori che gettano le lore lenze in mare.

Molto affascinante il panorama: le moschee e i minareti che si stagliano all’orizzonte e si avvicinano passo dopo passo.

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Istanbul dal Ponte di Galata

Altre attrazioni ed esperienze a Istanbul

Se hai ancora tempo ecco altre cose da vedere e fare a Istanbul:

  • salire su una crociera sul Bosforo, un ottimo modo per osservare Istanbul da una prospettiva diversa e toccare vari punti della città,
  • visitare i colorati quartieri storici di Fener e Balat,
  • assistere ad una danza dei Dervisci Rotanti,
  • passeggiare per Ortokay, un quartiere alla moda con la sua moschea sul mare.

Si conclude qui questo viaggio alla scoperta di Istanbul in 3 giorni.
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Ti aspetto!

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4 commenti

Federica 15 Giugno 2023 - 00:09

Complimenti Rita 👏👏 sei bravissima , ed è tutto molto dettagliato!

Rispondi
Rita F. 3 Luglio 2023 - 21:29

Grazie mille davvero! Spero di averti ispirato 😉

Rispondi
Loris 19 Settembre 2023 - 07:32

Grazie! Graditi suggerimenti per il mio prossimo viaggio.

Rispondi
Rita F. 20 Settembre 2023 - 21:38

Ciao Loris! sono felice che questa mini guida ti possa essere utile. Istanbul è una città stupenda, buon viaggio!

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