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Cosa vedere vicino a Cadice, tra borghi e spiagge

da Rita Fantini
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Nei dintorni di Cadice c’è solo l’imbarazzo della scelta su cosa vedere e cosa fare.
Puoi visitare borghi arroccati sulle colline, assaggiare vini locali nelle tradizionali bodegas e terminare la giornata con un tramonto da una scogliera con vista sull’oceano.

Ecco qualche suggerimento su cosa vedere vicino a Cadice in Andalusia.

Prima però

Jerez de la Frontera, tra sherry e flamenco

Jerez de la Frontera si trova a circa 30 km da Cadice.
Non è solo un luogo da visitare, ma una città dove vivere esperienze.

Jerez è la patria dello sherry, un vino liquoroso prodotto dai vigneti locali. A Jerez è obbligatorio entrare in una delle numerose bodegas, le tipiche cantine locali, doveil vino invecchia in grandi botti di rovere . Qui la visita si conclude sempre con una degustazione. Tra le più conosciute la Bodega di Tio Pepe.

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Barrio de San Miguel e il Barrio de Santiago sono quartieri storici dove, tra vicoli acciottolati e piazzette, si respira l’arte gitana e nell’aria volano le note del flamenco.

Da non perdere anche l’Alcázar, una fortezza che testimonia il periodo di dominazione moresca e la successiva riconquista cristiana, la maestosa Cattedrale, dove- come a Cadice – si sale sulla torre campanaria per un panorama indimenticabile, e la Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre, conosciuta in tutto il mondo per gli spettacoli di danza dei cavalli andalusi.

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Calas de Roche e le scogliere sull’oceano

Prima di arrivare al villaggio di Conil de la Frontera, lungo la costa compaiono meravigliose baie protette da scogliere altissime.
Tra le più belle Calas de Roche, dove il mare si raggiunge con una scalinata che scende sulla spiaggia (posizione su Google Maps qui).
E’ un tratto di costa davvero suggestivo, ideale sia per una giornata di mare al riparo dal vento ma anche per una sosta per ammirare il panorama sull’oceano.
Calas de Roche si trova a circa 45 km da Cadice.

Questo tratto di mare con le scogliere di roccia ricorda le splendide spiagge dell’Algarve, nel sud del Portogallo (clicca qui per info e foto).

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Conil de la Frontera, un villaggio di pescatori sul mare

Conil de la Frontera è un grazioso villaggio di pescatori dalle tipiche case bianche. E’ un paese affacciato sull’oceano, a circa 45 km da Cadice.

Barrio de los Pescadores è il quartiere più antico, formato da pittoresche case basse e vicoli strettissimi. Nelle vie si intrufola la brezza del mare e il bianco delle mura è interrotto solo dai colori delle bouganville.

Tra le tappe principali la Chiesa di Santa Catalina, con uno stile davvero originale che fonde neogotico e mudéjar, e la Torre de Guzmán, un antico sistema difensivo. E’ anche il luogo perfetto per assaggiare dell’ottimo pesce fresco.

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La costa nella zona di Conil de la Frontera è uno splendido susseguirsi di spiagge lunghissime di sabbia dorata.

Vejer de la Frontera, un borgo bianco che toglie il fiato

Vejer de la Frontera dista da Cadice a 55 km, ed è un vero borgo da cartolina: arroccato sulle colline, a breve distanza dal mare, è uno dei pueblos blancos più intatti e romantici dell’Andalusia.
Un consiglio: aggiungilo tra i luoghi da vedere vicino a Cadice perché è davvero un gioiello.

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Plaza de Espana è il cuore del borgo, al centro vedrai una fontana decorata con ceramiche colorate (azulejos) e intorno palme, ristoranti all’aperto e palazzi storici. Questo è il luogo perfetto per fermarsi a cena e assaporare il vento che sale dal mare, anche nelle giornate più calde.

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Il centro storico è protetto da mura medievali, all’interno un favoloso mix di vicoli stretti, scalinate, case in calce chiara e viste mozzafiato.

Uno dei luoghi più iconici, non solo di Vejer ma di tutta l’Andalusia, è l’Arco de las Monjas. E’ una successione di archi in pietra, costruiti per sostenere il muro del Convento de los Concepcionistas dopo un forte terremoto. Oltre gli archi si apre una vista spettacolare su colline e casette bianche.

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Altri punti di interesse sono la Casa del Mayorazgo con i suoiu patios fioriti, la Torre del Mayorazgo, il Castillo e la Chiesa del Divino Salvador.
Un particolare curioso è la statua della Cobijada, una donna avvolta in un mantello nero che lascia scoperto solo un occhio. È l’antico abito tradizionale di Vejer, e deriva dalla tradizione islamica.

Arcos de la Frontera, il paese sulla rupe

Arcos de la Frontera si trova a circa 65 km da Cadice, è arroccato in cima ad una rupe ed è tra i puebli bianchi più belli dell’Andalusia.

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Il centro storico è un insieme di case bianche, archi, torri, chiese, palazzi storici e miradores (belvederi) con splendida vista.

Puerta Matrona, che risale all’antica cinta muraria araba, segna il punto di accesso al centro storico.
Piazza del Cabildo è il cuore del paese, dove si affacciano Municipio, il Castello Ducale, una fortezza di origine araba costruita sul punto più alto della rupe, l’antica Casa del Sindaco, oggi Ufficio del Turismo, la Basilica di Santa María de la Asunción con la facciata gotica ed il campanile incompiuto (nel progetto originario doveva essere molto più alto).


Una cosa particolare che potrai osservare sono gli archi di pietra che scorrono sopra la testa e che collegano gli edifici sui lati opposti della strada. Gli archi furono costruiti dopo il terribile terremoto che colpì Lisbona nel 1755 per cercare di rinforzare le case del borgo.

Rutas de los Pueblos Blancos, uno degli itinerari più suggestivi in Spagna

Arcos de la Frontera è la porta di accesso alla Rutas de los Pueblos Blancos, la via dei borghi bianchi, un itinerario on the road tra i più suggestivi non solo della Spagna ma di tutta Europa.
E’ un percorso che si snoda tra colline e montagne su cui sono arroccati villaggi candidi.

Il nome del percorso deriva dalla tradizione degli abitanti di imbiancare periodicamente con la calce le pareti delle abitazioni. Questo perché, oltre ad un fatto estetico, il bianco della calce riflette il sole (molto caldo in Andalusia) e mantiene freschi gli interni, inoltre, in passato, la calce era anche un disinfettante contro le epidemie.

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L’itinerario ufficiale della Ruta tocca 19 borghi tra cui Arcos de la Frontera, la porta di accesso, Zhara de La Sierra, con il castello arroccato su una collina, Olvera, riconoscibile per la chiesa e il castello arabo, Setenil de las Bodegas, dove le case sono costruite sotto grandi massi di roccia.
Anche se non la percorri tutta, addentrarsi lungo la Ruta de los Pueblos Blancos perchè è un’esperienza unica!

A questo punto non mi resta che augurarti buon viaggio a Cadice e dintorni.

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