Mdina è l’antica capitale di Malta, una città sospesa nel tempo, un labirinto di vicoli protetti da alte mura.
Mdina è un gioiello di pietra color oro, una città che fonde austerità medievale e sfarzo barocco.
La visita a Mdina è una vera e propria esperienza sensoriale. E’ il luogo dove ascoltare il silenzio che si sostituisce al rumore, ammirare i capolavori del passato, assaggiare l’ottima cucina maltese.
Scopri in questo articolo perché visitare l’antica capitale di Malta, cosa vedere a Mdina, le tappe principali dell’itinerario a piedi e dove mangiare.

Mdina, da antica capitale di Malta a Città del Silenzio
Mdina è stata capitale d Malta per quasi due millenni, dalle sue origini fino all’arrivo dei Cavalieri di San Giovanni, nel 1530.
Mdina fu fondata dai Fenici nel 700 a.C., la scelsero per la sua posizione strategica, in uno dei punti più alti dell’isola, lontana dalla costa e dagli attacchi dei pirati.
Divenne un centro importante durante il periodo Romano, poi gli Arabi costruirono la cinta muraria e le diedero il nome attuale. Nel Medioevo arrivarono molte famiglie nobili, costruirono palazzi e da qui gestivano il potere.
L’Imperatore Carlo V concesse Malta all’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni nel 1530.
I Cavalieri di Malta avevano come obiettivo lo sviluppo della flotta e della potenza navale, scopo per cui Mdina era inutile, troppo lontana dal mare. Trasferirono perciò il centro del potere prima a Vittoriosa (Birgu) e poi a La Valletta, sul mare.

Perché Mdina è chiamata la “Città del Silenzio” – The Silent City?
Mdina è anche chiamata la “Città del Silenzio”, ecco perché.
- Quando Mdina perse il ruolo di capitale di Malta, nel 1530, divenne una “città fantasma”, abitata dalle famiglie nobili che preferivano la tranquillità alla vivacità delle cittadine lungo la costa.
- Mdina è quasi interamente pedonale. Possono accedere solo le auto dei residenti (che sono circa 300), le carrozze e le persone a piedi. Tutto questo mantiene un’atmosfera ovattata, il rumore del traffico qui non esiste.
- Il silenzio a Mdina viene sempre incoraggiato, vedrai numerosi cartelli che suggeriscono di fare silenzio e rispettare la quiete del centro storico. Anche caffè e ristoranti non sono chiassosi e non hanno musica ad alto volume.
- Le alte mura che proteggono Mdina contribuiscono a tenere lontani i rumori esterni.

Dove si trova Mdina Malta
Mdina si trova nella parte centrale di Malta, sorge su una collina in uno dei punti più alti dell’isola. Mdina dista circa 13 km da La Valletta e si raggiunge in circa 30 minuti di auto e 50 di bus.
Proprio di fronte all’antica capitale di Malta c’è la città di Rabat.
Quanto tempo ci vuole per visitare Mdina?
Mdina è una città piccola. Per visitare Mdina occorrono circa 2- 3 ore.
Però è tutto molto soggettivo.
Se sei un’amante delle foto, se entri all’interno dei palazzi, se vuoi assaporare tutto con calma, se aggiungi la visita di Rabat (che è letteralmente sull’altro lato della strada), considera un giorno.
E poi ricorda che di sera l’atmosfera di Mdina è ancora più suggestiva.
Cosa vedere a Mdina Malta, itinerario a piedi
Visitare Mdina è come varcare la soglia di una città che vive lontano nel tempo.
Ecco le tappe principali dell’itinerario a piedi a Mdina.
1. Mdina Gate, la porta di ingresso alla città
Dopo aver attraversato il ponte sul fossato, raggiungi la porta fortificata di ingresso, Mdina Gate. Qui la posizione esatta su Google Maps per iniziare la visita.
Se hai la sensazione di trovarti in un luogo già visto, non ti sbagli. Sei ad Approdo del Re, la capitale dei Sette Regni dove si trova la fortezza rossa e il trono di spade.
Torniamo alla realtà: Mdina è stata il set per le riprese della serie TV Trono di Spade – Game of Thrones.

2. Pjazza San Publiju
Oltrepassata la porta arriverai subito in una piazza su cui si affacciano alcuni interessanti edifici
3. Museo delle Torture – Mdina Dungeons
Il Museo delle Torture si trova subito sulla destra, dopo la porta di ingresso, proprio dove un tempo erano le vecchie prigioni. Strumenti di tortura, statue di cera e suoni raccontano gli anni bui dell’inquisizione e di pene atroci.
4. Vilhena Palace
Protetta da un grande cancello in ferro battuto, oltre il cortile interno, appare la splendida facciata barocca del Vilhena Palace.
Il nome del palazzo ricorda il Gran Maestro Vilhena, cavaliere dell’Ordine di San Giovanni che lo fece costruire.
L’edificio è stato sede del governo, ospedale militare e oggi ospita il Museo di Storia Naturale, dove sono esposti minerali, insetti, conchiglie e varie specie di uccelli.
Costo biglietto e orari di apertura aggiornati sul sito ufficiale.

5. Torre dello Stendardo
La Torre dello Stendardo è un edificio possente che aveva funzioni difensive.
Dall’alto della torre, le guardie controllavano le coste e il mare. In caso di avvicinamento di navi pericolose lanciavano segnali di allarme con fuochi e fumo al resto dell’isola.
Oggi la torre ospita l’Ufficio del Turismo di Mdina.
Sulla piazza vedrai anche un negozio di artigianato con prodotti in vetro soffiato, una specialità artigianale di Mdina.
Ora a te la scelta:
proseguire verso destra (arriverai con pochi passi alla Cattedrale di San Paolo, il luogo più importante di Mdina) o verso sinistra, per un tour più lungo alla scoperta di angoli nascosti.
Io ho tenuto la sinistra.
6. Cappella di Sant’Agata e l’angolo con le porte rosse
Dopo poco, sulla destra, si incontra la Cappella di Sant’Agata, una piccola chiesa barocca dedicata ad una delle patrone di Malta. La chiesa purtroppo è spesso chiusa.
A lato della facciata color miele vedrai un meraviglioso angolo con porte e balconi in legno dipinti di rosso. Tante piante adornano l’ingresso, il balcone e le pareti.

Ho continuato il cammino lungo il perimetro esterno, con alcune deviazioni verso il cuore della città, lungo vicoli deserti e silenziosi, incastonati tra le alte mura difensive.
7. Blue Door Mdina – la porta blu di Mdina
La porta blu di Mdina – Blue door Mdina è uno degli angoli più fotografati e instagrammati di Mdina. E’ un portone in legno dipinto di blu ombreggiato da una grande bouganville con fiori rosa e viola.
La porta dipinta è un elemento tradizionale dell’architettura maltese. Gli abitanti personalizzano l’ingresso scegliendo il colore e gli elementi decorativi in ottone.
Curiosità: la porta blu di Madina è stata rappresentata su un francobollo di Malta da 20 centesimi nel 2018, da allora è iniziato il suo successo. Adesso è tra gli spot fotografaci più ricercati sui social.
Dove si trova la porta blu Blue door di Mdina? Esattamente qui, clicca e trovi la posizione su Google Maps.

8. Piazza dei Bastioni – Bastion Square
Pochi passi e sono sbucata sulla Piazza dei Bastioni. La piazza è come una grande terrazza, con un belvedere verso la campagna ondulata e all’orizzonte l’azzurro del mare.
E’ il momento di tornare indietro lungo Triq IL Villegaignon, una delle vie principali di Mdina.
9. Palazzo Falson
Palazzo Falson è tra gli edifici più belli e antichi di Mdina.
Risale al XIII secolo e fu la dimora di nobili maltesi. Oggi Palazzo Falson è una casa museo: tra le stanze arredate, il magnifico cortile interno e le collezioni d’arte si respira un’atmosfera di tempi lontani.
Qui costo biglietti di ingresso e orari di apertura.
10. Chiesa dell’Annunciazione o Chiesa dei Carmelitani
Entra perché è un piccolo gioiello barocco.
L’interno della Chiesa dell’Annunciazione è ricco di sculture e dipinti. Noterai anche che la chiesa è più buia in basso ma si riempie di luce verso l’alto. La sua caratteristica è la particolare forma ellittica.
La cupola è un capolavoro, nell’azzurro compaiono la Vergine del Carmelo e gli angeli.

All’esterno, in angolo, vedrai la statua della Madonna del Carmelo.

11. Piazza San Paolo
Su piazza San Pan Paolo si affacciano, oltre alla Cattedrale, eleganti palazzi come Palazzo Santa Sofia, Palazzo Gatto, Palazzo de Piro e la sede della Banca di Malta.
Sulla piazza c’è un edifico che catturerà la tua attenzione perché è diverso da tutto gli altri: Casa Gourgion.
Casa Gourgion sembra un piccolo castello, in stile neogotico e un po’ stravagante. È una casa nobiliare del 1800, oggi è aperta al pubblico e raccoglie mobili e cimeli d’epoca.

12. Cattedrale di San Paolo
Si narra che la Cattedrale di San Paolo si trovi nel luogo in cui naufragò l’apostolo Paolo. Quest’ultimo, una volta sull’isola, convertì al cristianesimo il governatore romano che fece poi costruire la chiesa.
Purtroppo, l’edificio originario fu distrutto dal terremoto del 1693. Tuttavia, il portone principale in legno è sfuggito al sisma ed è ancora quello della vecchia Cattedrale.
La Cattedrale di San Paolo ha due torri campanarie, ognuna con un orologio. Gli orologi però non sono uguali: uno segna le ore e l’altro mesi e giorni. Secondo una leggenda, i due orologi servivano per confondere il diavolo sull’ora esatta delle celebrazioni.

L’interno è sfarzoso. Il pavimento di marmo intarsiato nasconde le tombe di vescovi e nobili. Le volte sono tutte affrescate e i dipinti narrano il naufragio di San Paolo sull’isola di Malta.

13. Museo della Cattedrale di Mdina
In Piazza dell’Arcivescovado, a lato della chiesa, lo splendido palazzo barocco che ospitava il seminario è ora il Museo della Cattedrale.
Il museo custodisce reperti archeologici e opere d’arte, tesori nascosti e doni ricevuti dai Cavalieri di Malta, oltre ad una splendida Cappella dipinta.

14. Vicoli di Mdina
L’essenza di Mdina.
Durante la visita abbandona le vie principali e inoltrati nei vicoli stretti, perditi nel labirinto di viuzze senza una meta. Camminare qui è come scivolare nell’anima della città, dove ogni angolo è una sorpresa e ogni pietra sembra sussurrare vecchi segreti.
La pietra calcarea di Mdina ha il colore del miele, più chiara e luminosa durante il giorno, con tonalità arancioni che sembrano infuocarsi all’ora tramonto.
I vicoli qui si chiamano Triq, che significa strada, un termine di derivazione araba.
Le strade anguste e tortuose servivano sia a proteggere i passaggi dal sole cocente, sia a far perdere l’orientamento ai nemici, che potevano poi essere attaccati dall’alto delle mura.

15. Portoni di Mdina
I dettagli fanno la differenza, e così i portoni di Mdina. I portoni sono i segni distintivi di ogni abitazione.
Le porte di Mdina sfoggiano colori sgargianti, come il rosso, il verde e il blu.
Osserva bene i battenti in ottone (i knockers), sono piccole sculture a forma di delfini, pesci, mani di Fatima e stemmi, ognuno custode di segreti e storie lontane.
Alcune porte sono grandi, una volta servivano per il passaggio delle carrozze, altre invece piccole, erano gli ingressi per la servitù.
16. Mdina di Sera
Per vivere al meglio l’atmosfera di Mdina ti consiglio di rimanere di sera. I turisti della giornata ormai se ne sono andati e il “silenzio” si riprende la città.
Mdina si illumina con luci soffuse e calde e l’unico rumore sarà quello dei tuoi passi.
17. Giardini pubblici Howard
I giardini pubblici Howard si estendono lungo il vecchio fossato, sono l’anima verde che separa Mdina da Rabat. All’ombra di aranci e palme si ritrovano gli abitanti della città per sfuggire alle giornate più calde.
A breve distanza dai giardini si trovano i resti della Domus Romana, una grande villa dell’età romana.
Dove mangiare a Mdina
All’interno di Mdina, ma anche a Rabat, che si trova sul lato opposto della strada, sono davvero tanti i ristoranti e i bistrot. La maggior parte curati e di dimensioni contenute. Eccone un paio dove ho mangiato.
Trattoria Ad1530
Locale accogliente e molto curato, con tavoli sia all’esterno che all’interno. Si raggiunge tenendo la destra dopo l’ingresso di Mdina. Il menù propone piatti tradizionali, come il coniglio alla maltese, e altri di ispirazione italiana, come pizze e pasta. A proposito della pasta, a Malta ho mangiato piatti di pasta ripiena a base di pesce sempre molto buoni.
Non mancano poi insalate, pesce e piatti vegetariani.


The Mdina Restaurant
Ristorante elegante, all’interno di un palazzo storico, con tavoli nel cortile interno oppure in stanze con volte basse in pietra. Qui ho assaggiato un’ottima mezze, un mosaico di sapori e colori di ispirazione araba, e dolci a base di datteri.


Cosa vedere vicino a Mdina
Rabat è la cittadina che si trova appena fuori dalle mura di Mdina. Il nome arabo Rabat significa proprio “sobborgo”. La storia di Rabat è legata alla presenza di San Paolo, naufragato sull’isola intorno al 60 d.C..
Tra le cose principale da vedere a Rabat
- La Basilica di San Paolo, splendida chiesa barocca sulla piazza principale.
- Catacombe di San Paolo, un labirinto di cunicoli sotterranei e loculi che risalgono all’epoca romana e bizantina.
- La Grotta di San Paolo: situata sotto la Basilica, un antro scavato nella roccia dove San Paolo visse per tre mese dopo il naufragio, diffondendo il cristianesimo.
- Museo Wignacourt all’interno di un seminario costruito dai Cavalieri di Malta e collegato con vari passaggi alla grotta di San Paolo. Custodisce enormi e splendidi dipinti.
- Chiesa di San Cataldo e le sue catacombe.
- Chiesa di Sant’Agata e catacombe, dove si rifugiò la Santa di Catania per per sfuggire alle persecuzioni.
Le scogliere di Dingli – Dingli Cliffs sono a circa 5 – 10 minuti da Mdina. Le scogliere sono il punto più alto di Malta. E’ il luogo perfetto per un tramonto spettacolare sul mare.
Termina qui la guida su cosa vedere a Mdina Malta. Salvala per il tuo prossimo viaggio!
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