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Cosa vedere vicino a Trapani, 11 attrazioni da non perdere

da Rita F.
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Ti stai chiedendo cosa fare e cosa vedere nei dintorni di Trapani?
Immagina piccoli borghi, scorci sul blu, spiagge da cartolina, templi leggendari e tramonti indimenticabili. Nella provincia di Trapani ti aspetta un mondo tutto da scoprire.

Cosa preferisci fare?
Trascorrere una giornata davanti ad un mare mozzafiato, visitare un antico borgo o camminare su un sentiero a picco sul blu?
La provincia di Trapani saprà conquistarti con tantissime esperienze.

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Ecco i posti più belli da visitare vicino a Trapani ed alcune idee su cosa vedere e cosa fare nei dintorni.

1. Erice, il borgo tra cielo e pietra

Se sei a Trapani, un’escursione a Erice non può proprio mancare!

Visitare Erice è un tuffo nel passato, tra vie acciottolate, case di pietra, chiese dalle facciate barocche, piazzette e piccoli cortili.

Erice è uno dei borghi più belli d’Italia, sorge a 750 metri di altezza sulla cima di un monte alle spalle di Trapani. Grazia alla sua posizione regala un panorama mozzafiato sulle coste siciliane.

A Erice oltrepassa Porta Trapani e inizia Via Vittorio Emanuele, poi perditi nei vicoli laterali e lasciati rapire dagli scorci.
Raggiungi l’estremità opposta del borgo, dove si trova il punto panoramico più suggestivo e il Castello di Venere. Nelle giornate terse qui la vista spazia dalla costa di San Vito Lo Capo alle isole Egadi.

Ti avverto, lungo il cammino sarà molto difficile resistere alle splendide ceramiche locali e alle vetrine delle pasticcerie!

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Non lasciare Erice senza aver visitato il Duomo, si paga il biglietto di ingresso ma ne vale la pena. È una chiesa con imponenti colonne di tufo e numerose arcate.
Gli interni sono scolpiti nei minimi dettagli tanto da sembrare ricamati. Accanto sorge il campanile in stile gotico che un tempo era una torre di avvistamento.

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Erice si trova alle spalle di Trapani, a circa 15 km. Si raggiunge in auto oppure con la funivia, che parte dalla Strada Provinciale 31, in angolo con via Capua.

2. Le Saline di Trapani e Marsala, tra oro bianco e tramonti mozzafiato

La costa del trapanese è un susseguirsi di lagune, mulini a pale, argini e cumuli di sale.

La raccolta del sale, chiamato anche oro bianco di Sicilia, in questa zona ha origini antichissime, forse risale all’età dei Fenici, e il suo commercio portò la città ad essere una potenza commerciale in tutta Europa.

La raccolta del sale avviene ancora con metodi tradizionali, sfruttando l’acqua del mare, la forza del vento, il calore del sole e il lavoro dell’uomo. Il periodo della raccolta è concentrato nei mesi estivi.

Le Saline di Trapani e Paceco sono le più vicine a Trapani, poi proseguendo verso Marsala, incontrerai le Saline dello Stagnone, le più grandi di Sicilia.

Per visite guidate, partecipare alla raccolta del sale e degustazioni controlla direttamente sul sito delle Saline di Trapani e delle Saline dello Stagnone.

Le saline sono uno dei luoghi migliori dove vedere il tramonto in Sicilia. Il cielo si tinge di rosso, le nuvole si specchiano nell’acqua e si moltiplicano creando un panorama unico.

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3. Isole Egadi: un tuffo tra mille sfumature di azzurro

Favignana, Marettimo e Levanzo sono tre gemme preziose incastonate nel Mediterraneo.

Alle isole Egadi il mare ha un colore azzurro incredibile, cristallino e così trasparente che le barche sembrano fluttuare nell’aria!
Alle Egadi la natura è selvaggia e ha tinte forti.
La costa rocciosa è interrotta da piccole calette e lagune blu intenso.

Le isole sono una meta per un’escursione giornaliera o per più giorni di vacanza, per viverle e scoprirle senza fretta.
Trapani e Marsala sono i porti d’imbarco per le isole Egadi. Da Trapani in meno di un’ora si raggiunge Favignana.

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4. Scopello e la Tonnara di Scopello, i luoghi che affascinarono (anche) Ulisse

Scopello è un borgo intimo e incantevole. Le case di pietra sono disposte intorno ad una piazzetta e tra i vicoli si respira un’atmosfera d’altri tempi.
L’aria profuma di salsedine e il blu intenso del mare all’orizzonte si confonde con il cielo.

La baia sottostante è di una bellezza incredibile, acqua cristallina con mille sfumature di blu. I faraglioni, a pochi metri da riva, sembrano essere i guardiani di questo luogo così prezioso.
Anche Ulisse ne rimase affascinato, secondo la leggenda si fermò proprio a Scopello prima di fare ritorno ad Itaca.

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Dal paese, scendendo lungo la collina, si raggiunge il mare e la Tonnara di Scopello.
La Tonnara di Scopello è tra le più antiche di Sicilia, incastonata in una baia da sogno, è un museo a cielo aperto.
Racconta la storia di una tradizione millenaria, la pesca del tonno, e tra gli scogli ti sembrerà ancora udire la “cialoma”, il canto che pescatori intonavano uscendo in mare.
Leggi per tutte le info sulla Tonnara di Scopello.

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Scopello e la tonnara sono a circa 35 km da Trapani.

5. Grotta Mangiapane: il borgo dentro la montagna

Immagina una montagna altissima, la roccia che si apre in una fenditura primordiale e all’interno un villaggio fantasma di case di pietra. Sembra impossibile vero?
La Grotta Mangiapane, invece, vicino a Custonaci, è proprio questo, un piccolo villaggio disabitato all’interno del Monte Cofano.

La caverna nel monte è alta 70 metri ed è stata un rifugio per gli abitanti fin dall’antichità, come dimostrano i graffiti e le selci che risalgono al Paleolitico.

Oggi all’interno della grotta vedrai piccole case color ocra, botteghe e stalle.
Questo è il luogo dove la famiglia Mangiapane ha vissuto e lavorato intorno agli anni Cinquanta del secolo scorso. In ricordo del passato rimangono il forno, gli antichi telai, le reti da pesca e gli attrezzi che servivano per lavorare.

Durante il periodo delle Feste di Natale la grotta si trasforma e diventa un presepe vivente. Tra luci soffuse, in un ambiente quasi irreale, le persone ridanno vita alla vita quotidiana di un tempo e agli antichi mestieri.

La Grotta Mangiapane si trova a circa 30 minuti a nord di Trapani, in comune di Custonaci.

6. San Vito Lo Capo, spiaggia bianca e mare dai colori tropicali

San Vito Lo Capo non ha bisogno di molte presentazioni, è una delle spiagge più belle di Sicilia (posso dire la più bella?), una lunga mezzaluna di sabbia bianca e morbida protetta dal Monte Monaco.
Il mare è paradisiaco, dalle sfumature tropicali e un azzurro eccezionale.

San Vito Lo Capo è conosciuto anche per il Cous Cous Fest che si svolge ogni anno a settembre. Per circa 10 giorni la cittadina ospita sfide di cucina, eventi culturali e i tanto attesi Campionati di cous cous.
E’ una manifestazione che celebra il cous cous, un cibo molto diffuso nel mediterraneo e in Sicilia, con l’obbiettivo di unire popoli, trazioni e storie diverse.

Prima di arrivare a San Vito Lo Capo (provenendo da Trapani), nei pressi del Golfo di Macarì, fermati al belvedere del Bue Marino. Troverai una rientranza dove posteggiare in sicurezza l’auto.
La vista sulla costa e sulle piccole calette cristalline è spettacolare! Qui trovi l’esatta posizione su Maps.

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San Vito Lo Capo dista circa 37 km da Trapani.

7. Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, trekking a picco sul mare e baie nascoste

La Riserva Orientata dello Zingaro è un parco a picco sul mare, ideale per chi ama il trekking, le piccole baie e i panorami indimenticabili.
All’interno della riserva sono tracciati tre sentieri principali: uno si snoda sulla parte alta della montagna ed è il più impegnativo, uno a mezza costa e uno più in basso, il più semplice. Dal sentiero puoi deviare e raggiungere le calette per un tuffo rinfrescante.
Il cammino costiero è lungo 7 km.

Il parco ha due entrate, una a nord sul lato San Vito Lo Capo, e una a sud, lato Scopello e Castellammare del Golfo. Le auto non entrano. Dista da Trapani circa 38 km.

Per informazioni sul costo del biglietto, le mappe del parco con i sentieri, guarda qui.

8. Castellammare del Golfo e il suo belvedere da sogno

Immagina di arrivare dall’alto, all’improvviso la vista si apre e sotto di te compare una baia turchese, un porticciolo e le montagne alle spalle che sembrano proteggerlo.
Per ammirare tutto questo, prima di raggiungere Castellammare del Golfo, fermati al belvedere lungo viale Umberto, il panorama è incredibile.
Guarda la foto che ho scattato proprio in questo punto.
C’è una rientranza lungo la strada dove parcheggiare, su Google Maps il punto è questo, indicato come “Belvedere Castellammare del Golfo”.

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Castellammare del Golfo è una cittadina che si affaccia sul mare, il nucleo storico sorge nella parte più alta mentre in basso si trova il porto.
Passeggia nel centro, scopri le chiese e i palazzi più antichi. Scendi poi verso la marina da via Don Leonardo Zangara. Lungo la scalinata coperta si apre uno scorcio stupendo verso il mare!
In paese ci sono numerosi locali dove mangiare ottimo pesce, sia piatti tradizionali che più creativi.

Castellammare del Golfo si trova a circa 50 Km da Trapani e si raggiunge in meno di un’ora.

9. Parco di Segesta e Parco Archeologico di Selinunte: tra miti e leggende, un tuffo nella storia

Se ti piace scoprire mondi lontani, tra storia e legganda, vicino a Trapani puoi visitare due parchi archeologici.

Il Parco di Segesta si trova a circa 30 km da Trapani, nell’entroterra.
Le attrazioni più interessanti e meglio conservate sono il Teatro Antico, un grande teatro tipico dell’età greca classica, e il Tempio Dorico.
Il tempio di Segesta è un capolavoro dell’antichità, rimasto intatto per millenni. Risale al V secolo a.C. ed è un edificio maestoso con 36 colonne alte più di 10 metri. 
Sono tanti i misteri che lo avvolgono, tra cui la – probabile – mancanza del tetto. Per questo motivo c’è chi dice sia un’opera mai terminata, chi invece un luogo religioso a cielo aperto.

Il Parco di Selinunte, invece, si trova in prossimità della costa, a circa un’ora di distanza a sud di Trapani.

Il Parco di Selinunte è una delle aree archeologiche più grandi d’Europa.
La città di Selinunte, un tempo chiamata Sélinon, nacque nel VII secolo a.C. come colonia greca.
La sua vita fu breve, poco più di 200 anni, ma ha lasciato una testimonianza eccellente della propria storia.
Il parco si divide in sette zone e si possono seguire percorsi di diversa durata, anche in base al tempo che si ha a disposizione.

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10. Mazara del Vallo, tra barocco e mondo arabo, una meta sottovalutata

Mazara del Vallo è una città sottovalutata. E’ un grande errore perché è molto affascinante.

Se ti trovi vicino a Trapani, non perdere l’occasione di visitare Mazara del Vallo, ti stupirà!

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Ecco i luoghi più interessanti di Mazara del Vallo.

  • Piazza della Repubblica è la piazza principale ed è meravigliosa. Qui si affacciano la Cattedrale di San Salvatore dalle cupole colorate e il Seminario Vescovile con il sontuoso porticato.
  • La Chiesa di San Francesco, all’interno ti sorprenderà, è un tripudio di stucchi, putti, decori in oro e marmo.
  • Al museo di Sant’Egidio, in una chiesa sconsacrata, è esposto il satiro danzante, una preziosa statua in bronzo del IV secolo a.C. e ritrovata per caso nel canale di Sicilia. Il satiro è un esempio di arte greca, rappresenta un semidio in preda all’ebbrezza del vino ed all’estasi. E’ incredibile il movimento che si coglie ammirando la statua.
  • La Kasbah è la parte del centro storico che in passato fu roccaforte dei saraceni. Tra i suoi vicoli stretti e il profumo di spezie sembra di essere in una medina araba. Oggi è stata restaurata e arricchita con maioliche colorate, porte e saracinesche dipinte, murales e teli variopinti che riparano dal sole.
  • Prima di lasciare a città assaggia il famoso gambero rosso di Mazara.
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Mazara del Vallo dista circa 50 km da Trapani e si raggiunge in meno di un’ora in direzione sud.

11. Cretto di Burri, un’opera d’arte per non dimenticare la tragedia

Dalla tragedia al ricordo eterno, questo è il Cretto di Burri, un’opera d’arte per non dimenticare.

Gibellina Vecchia è un piccolo comune della Sicilia, completamente distrutto dal terremoto del Belice del 1968. Dopo il disastro la città fu trasferita altrove.

Sulle sue macerie è stata realizzata, tra gli anni 1984 e 1989, un’opera di land art dall’artista Alberto Burri.

Burri ha unito macerie e cemento, dando vita a un’opera immensa, che ricopre una zona collinare che per sempre resterà nella memoria dei visitatori.
Ha ricoperto le macerie della vecchia Gibellina con una colata di cemento bianco, mantenendo le antiche strade della città. Le fenditure sono alte circa un metro e sessanta, a piedi si percorrono le vecchie vie, ma senza case, al loro posto solo pareti bianche.

Il Cretto di Burri si trova a circa un’ora e mezza di auto da Trapani, nell’entroterra.

Ora non mi resta che augurarti buon viaggio a Trapani e dintorni.
Salva questa guida per avere sempre con te qualche idea su cosa vedere e cosa fare vicino a Trapani.

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