Home ItaliaPantelleria, cosa vedere e cosa fare, GUIDA completa alla “Perla Nera del Mediterraneo”

Pantelleria, cosa vedere e cosa fare, GUIDA completa alla “Perla Nera del Mediterraneo”

da Rita F.
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Pantelleria è un’isola che affiora nel cuore del Mediterraneo, selvaggia e aspra.
Pantelleria incanta i suoi visitatori con paesaggi vulcanici, tramonti mozzafiato e sapori autentici.
Pantelleria è la meta ideale per una vacanza lontano dalla routine quotidiana, tra natura incontaminata, acque cristalline e sapori schietti.

Leggi in questo articolo cosa vedere a cosa fare a Pantelleria, dove dormire e dove mangiare. Troverai tanti consigli utili per vivere al meglio la “perla nera del Mediterraneo”.

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Dove si trova Pantelleria

Pantelleria si trova nel Mare Mediterraneo, a sud ovest della Sicilia. E’ più vicina alle coste dell’Africa che all’Italia, dista infatti circa 70 km dalla Tunisia e 110 km dalla Sicilia. Clicca qui per l’esatta posizione su Google Maps.

Pantelleria è anche il nome della città principale dell’isola, situata lungo la costa nord, che è anche il porto dove arrivano le navi e il luogo in cui si trovano i servizi principali.

Perché Pantelleria viene chiamata “la perla nera del Mediterraneo”?

Pantelleria è chiamata “la perla nera del Mediterraneo” per la sua bellezza selvaggia, dominata dal colore nero delle rocce laviche. E’ un’isola vulcanica dove il nero della terra è in contrasto col il verde vivace delle viti e il blu cobalto del mare.

Come arrivare a Pantelleria

Pantelleria si raggiunge in aereo oppure con traghetti e aliscafi.

Raggiungere Pantelleria in aereo

  • Voli diretti durante l’estate da varie città italiane come Milano, Bergamo, Verona, Venezia, Bologna e Roma operati da Volotea e Ita Airways;
  • tutto l’anno voli diretti da Palermo, Trapani e Catania operati dalla compagnia DAT Danish Air Transport.

Arrivare a Pantelleria via mare con traghetti e aliscafi

Trapani è il porto principale di imbarco per Pantelleria e partono:

  • traghetti (Siremar) per persone e auto, raggiungono Pantelleria in circa 7ore e30 minuti;
  • aliscafi (Liberty Lines), solo persone e in alta stagione, arrivano a Pantelleria in circa 2 ore e 30 minuti.
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Dove dormire a Pantelleria

Dormire in un dammuso

Dimentica l’hotel in senso classico, vivi Pantelleria in modo autentico scegliendo di dormire in un dammuso, l’abitazione tradizionale dell’isola.
I dammusi sono capolavori di architettura locale, nati dalla necessità di adattarsi ad un’isola vulcanica battuta dai venti e povera d’acqua dolce.

I dammusi sono case basse, con muri in pietra lavica molto spessi, anche fino a due metri, per mantenere la temperatura all’interno, il fresco in estate e il caldo in inverno.
I tetti dei dammusi sono bianchi, con forme a cupola per raccogliere l’acqua piovana: la curvatura permette all’acqua di scivolare all’interno di speciali canalette che raggiungono cisterne interrate.
Ogni dammuso ha degli spazi esterni pensati per vivere all’aria aperta, come il “pantìe”, un portico coperto di canne per assaporare la brezza e ripararsi dal sole.


Pantelleria Dream Resort

Al Pantelleria Deam Resort puoi vivere l’esperienza di dormire in un dammuso: qui l’anima autentica dell’isola si fonde con ospitalità, comfort e magia del Mediterraneo.

Immagina di svegliarti nel tuo rifugio privato, tra il blu intenso del mare e il nero profondo della roccia vulcanica, dove il silenzio è interrotto solo dalla brezza del vento.
I dammusi, in stile rustico-chic, hanno una splendida terrazza privata per respirare appieno l’aria dell’isola mentre la vista si perde all’orizzonte.
I dammusi sono costruiti lungo una scogliera che degrada verso il mare, come a formare un piccolo borgo di pescatori.

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Il cuore del Resort è la piscina a sfioro, un luogo sospeso tra mare e cielo, dove rilassarsi o sorseggiare un aperitivo al tramonto.
Quando il sole si tuffa nel mare, colorando il cielo di tinte gialle e rosa, i confini dell’Africa appaiono ancora più nitidi e vicini.

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Poi cala il buio, le stelle illuminano il cielo, e giunge il momento di assaggiare i sapori dell’isola. Al ristorante Aquamore la cucina è un omaggio alle tradizioni isolane.
Meglio gli spaghettoni ai datterini di Pantelleria o i ravioli di ricotta al profumo di agrumi? Scegliere è difficile, ma senza dubbia la cena non può terminare senza il gelato al cappero.

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Il Pantelleria Dream Resort si trova a Cala Tramontana, a poca distanza dall’Arco dell’Elefante, uno dei punti più suggestivi dell’isola.

Cosa vedere a Pantelleria e cosa fare: 7 attrazioni da non perdere

Ecco i punti di maggior interesse di Pantelleria, terra vulcanica e selvaggia, scolpita dalla forza del vento e del mare.

1. Specchio di Venere

Lo Specchio di Venere è un lago color turchese nel cratere di un vulcano spento, con acqua calda e ricca di minerali. Qui esiste un rituale tradizionale: ci si cosparge il corpo con il fango raccolto sulla riva, si lascia seccare e infine ci si immerge nell’acqua. All’uscita la pella sarà come di velluto.

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2. Arco dell’Elefante

L’Arco dell’elefante è uno dei luoghi più iconici di Pantelleria, una imponente scogliera di pietra con la forma di un elefante che immerge la proboscide nel mare.

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3. Balata dei Turchi

La Balata dei Turchi è un luogo remoto, un tempo approdo dei pirati, oggi riservato a chi ama gli angoli più selvaggi. E’ una piattaforma rocciosa che si protende verso il mare, bagnata da acque con trasparenza incredibile.

4. Cala Gadir

Cala Gadir è un piccolo borgo di pescatori, famoso per avere grandi vasche termali naturali, scavate nella roccia, dove l’acqua raggiunge temperature fino a 50°C.

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5. Montagna Grande e le Favare

Montagna Grande e le Favare: con i suoi 836 metri la Montagna Grande è il punto più alto dell’isola di Pantelleria. Ricoperta di boschi di pini marittimi è anche uno dei punti più suggestivi dove osservare il tramonto.
Lungo i fianchi della montagna, tra le pietre, si aprono delle fenditure chiamate “Favare” che sprigionano vapore acqueo. Le favare testimoniano l’attività vulcanica dell’isola.

6. Grotta di Benikulà

Grotta di Benikulà: una spaccatura nella roccia da cui esce vapore ad una temperatura costante, una sorta di sauna naturale immersa tra i profumi della macchia mediterranea

7. Cala Levante e Cala Tramontana

Cala Levante e Cala Tramontana: due baie divise da una scogliera, conosciute perché offrono sempre un riparo piacevole: se il vento soffia forte in una delle due insenature, l’altra è riparata.

Cosa mangiare a Pantelleria e cosa bere, cibi tipici

La cucina pantesca unisce i raccolti di una terra vulcanica fertile al pescato del canale di Sicilia.

  • Cappero di Pantelleria, piccolo e sodo, con gusto intenso, conservato sotto sale. La pianta del cappero viene coltivata fin dall’antichità e il terreno vulcanico è l’ideale per la sua crescita.
  • Il passito di Pantelleria, prodotto con le uve Zibibbo lasciate appassire al sole per produrre un vino dolce, intenso, avvolgente, con una nota sapida.
  • Cous cous pantesco, un piatto che unisce la tradizione araba a quella isolana. Il cous cous di Pantelleria viene servito con pesce freschissimo e verdure fritte.
  • Pesto pantesco, un sugo a base di pomodoro, aglio, basilico, mandorle e peperoncino, un ottimo condimento per la pasta oppure da spalmare sul pane grigliato.
  • Insalata pantesca, un piatto fresco a base di pesce, patate lessate, pomodori, cipolla rossa, olive e capperi di Pantelleria.
  • Ravioli amari, ripieni di ricotta locale e mentuccia, conditi con pomodoro fresco oppure burro e salvia.
  • Bacio pantesco, una frittelle a forma di fiore o stella, farcite con ricotta dolce e gocce di cioccolato.
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Dove mangiare a Pantelleria – ristoranti

  • Acquamore: una cornice unica, in una delle cale più suggestive dell’isola, dove i sapori locali si uniscono ad una vista mozzafiato.
  • Giardini dei Rodo: i tavoli sono disposti all’interno di un antico giardino pantesco, per gustare piatti tipici tra piante e profumo di agrumi.
  • ll Principe e il Pirata: per cenare a due passi dal mare e assaporare l’autenticità del pescato locale.
  • Dammare: il luogo perfetto per un aperitivo al tramonto, un salotto a picco, sul mare, immerso nella bellezza selvaggia dell’isola.
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Qual è il periodo migliore per visitare Pantelleria?

Il periodo migliore per andare a Pantelleria va da maggio a ottobre.
La primavera, tra aprile e giugno, è il momento ideale per le escursioni, l’isola è in fiore e si raccolgono i capperi. Luglio e agosto sono i mesi più caldi, perfetti per la vita da mare, sono anche però i più affollati. A settembre e ottobre le temperature sono ancora miti, ci sono meno turisti ed è il periodo della vendemmia.

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Consigli utili per visitare Pantelleria

  • Pantelleria è l’isola del vento: per trovare mare calmo e acqua limpida, la regola è andare dalla parte opposta a quella da cui soffia il vento. Se soffia il Maestrale, da nord-ovest, il mare sarà calmo sul versante opposto, come a Cala Levante, all’Arco dell’Elefante e alla Balata dei Turchi. Se soffia lo Scirocco, da sud-est, sono ideali Cala Tramontana, Cala Cinque Denti e Cala del Bue Marino.
  • A Pantelleria le colate di roccia lavica sostituiscono le spiagge, le scarpette da scoglio per camminare agilmente sono un accessorio indispensabile.
  • Un’escursione in barca, di gruppo o privata, è il modo migliore per scoprire la costa, grotte segrete e calette inaccessibili via terra.
  • L’auto è il mezzo migliore per muoversi in libertà. A Pantelleria molte strade sono tortuose e sterrate, servono auto semplici e robuste. La Fiat Panda vecchio modello è diventata il simbolo dell’isola. Per un’esperienza più vintage, l’auto più iconica è la Mehari della Citroën.
  • Metti in valigia scarpe da ginnastica per raggiungere calette nascoste e una giacca/felpa per la sera, anche per i mesi più caldi, perché l’aria può sempre rinfrescare.
  • Non mancare le esperienze dei trattamenti benessere naturali, come la sauna in grotta e i fanghi al lago.
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Termina qui la GUIDA a PANTELLERIA. Grazie di avere letto questo articolo, non mi resta che augurarti buon viaggio nella Perla Nera del Mediterraneo!

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