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Rifugio Migliorero, come arrivare. Con tappa alla cascata del Pisciai

da Rita F.
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Il Rifugio Migliorero e la cascata del Pisciai sono le tappe di un’escursione in montagna tra prati in fiore, ruscelli, aria frizzante e bellezza incontaminata.

Il Rifugio Migliorero e la cascata del Pisciai sono in Valle Stura, vicino a Vinadio, una gita meravigliosa da Torino o Cuneo.

Se stai cercando un’idea per una escursione in montagna, leggi in questo articolo come arrivare al Rifugio Migliorero, dove parcheggiare e il percorso da seguire.

Rifugio Migliorero: dove si trova

Il Rifugio Migliorero si trova in alta Valle Stura, tra le Alpi Marittime, in provincia di Cuneo.
Il Rifugio Migliorero è ad un’altitudine di 2100 metri slm in Comune di Vinadio.

Come arrivare al Rifugio Migliorero e alla Cascata del Pisciai

Per arrivare al Rifugio Migliorero si supera Demonte, Vinadio, Terme di Vinadio e Besmorello.
Gli ultimi chilometri sono su strada stretta di montagna, comunque asfaltata. Segui sempre le indicazioni per Rifugio Migliorero fino ad oltrepassare il Ponte del Medico, sul torrente Ischiator, punto di arrivo.

Qui Google Maps con impostata la destinazione Ponte del Medico il punto più vicino per raggiungere il Rifugio Migliorero.

Rifugio Migliorero dove parcheggiare

Lascia l’auto al parcheggio gratuito del Ponte del Medico, un ponte che oltrepassa un ruscello che scende impetuoso.
E’ un piccolo parcheggio sterrato.
In alternativa, prosegui con l’auto ancora per alcuni metri sulla strada sterrata, fino ad un altro parcheggio, prima di una catena che vieta il passaggio.

Sentiero per Rifugio Migliorero e cascata del Pisciai: il percorso da seguire

Al Ponte del Medico un segnavia indica 2 ore di cammino al Rifugio Migliorero.

Dopo pochi passi sulla strada sterrata dal parcheggio del Ponte del Medico ci sono due alternative:

  • un cartello indica Rifugio Migliorero a sinistra per il percorso tra prati e bosco,
  • un altro a destra per proseguire lungo la via carrozzabile sterrata.

Io ho seguito il sentiero sulla sinistra e sono salita lungo il percorso nel bosco.
E’ un sentiero stretto, immerso nel verde, tra radure e prati fioriti.
A tratti costeggia il ruscello che si attraversa un paio di volte con passarelle in legno.

Passo dopo passo, oltre al gorgoglio dell’acqua del ruscello, sentirai un altro rumore che diventa via via più potente, fino ad un boato sordo che sembra sprigionare un’energia primordiale.

Solleva lo sguardo: sulla sinistra, incastonata nel verde della montagna, compare la cascata del Pisciai.

Cascata del Pisciai

La cascata del Pisciai è bellezza selvaggia.

L’acqua precipita lungo una parete rocciosa verticale e l’acqua si getta con forza sulle rocce. Quando ti avvicini sarai avvolto da vapore e spruzzi.

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In primavera, quando la neve si scioglie, la cascata del Pisciai è ricca d’acqua ed è nel momento di massima portata.
In inverno si trasforma in una scultura di ghiaccio e richiama gli appassionati di arrampicata.

Riprendiamo il cammino verso il Rifugio Migliorero.

Nei pressi della cascata c’è un’altra scelta del percorso:

  • proseguire nel bosco lungo il sentiero fatto fino a questo momento, chiamato il sentiero Whymper, durata indicata 1 ora. Whymper è il nome del cavallo che per anni portò i viveri al rifugio.
  • oppure scendere di qualche passo e attraversare la cascata e oltrepassarla su un ponticello. Il sentiero si ricongiunge alla via sterrata facile che a valle termina al parcheggio. Il cartello indica 50 minuti al Rifugio Migliorero.

Ho scelto questa seconda opzione, dopo aver letto alcuni commenti che la consigliavano per il bel paesaggio che si incontra. E così è stato davvero!

Dopo pochi tornanti puoi seguire un percorso che taglia le curve, attraversa i prati e costeggia il ruscello.

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Attraverserai una zona meravigliosa, la valle si apre, i prati si colorano di fiori selvatici, l’acqua del ruscello e di piccole cascatelle accompagnerà il tuo cammino.

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E’ un paradiso davvero, un luogo magico che sembra sospeso nel tempo, al cospetto di un paesaggio naturale intatto straordinario.

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A mano a mano che sali, il panorama diventa più aspro e selvaggio.
Più avanti, sulla sinistra, ci si ricongiunge anche con il sentiero che è salito nel bosco.

La strada pietrosa prosegue verso il rifugio.
Poi, all’improvviso, in lontananza eccolo: in cima ad una roccia, come fosse un castello, compare il Rifugio Migliorero.
Ma c’è ancora un po’ da camminare.

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Rifugio Migliorero

Si attraversa ancora una volta il torrente con un ponticello in legno, pochi passi per salire sulla montagna e sarai arrivato finalmente al Rifugio Migliorero!

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Il Rifugio Migliorero si trova ad un’altitudine di 2100 metri slm. L’edificio è solido e imponente, in muratura e sassi, si sviluppa su tre piani.
Il Rifugio Migliorero ha un aspetto austero, è spesso paragonato alle costruzioni gotiche del Nord Europa. E in effetti, soprattutto quando cala la luce e il cielo diventa cupo, ricorda quelle atmosfere.

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Un’altra particolare caratteristica del Rifugio è il colore azzurro di finestre e scuri.

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Il Rifugio Migliorero è un vero e proprio punto di riferimento per gli escursionisti: per chi lo considera la tappa finale della camminata, per chi percorre sentieri impegnativi di più giorni, per chi desidera trascorrere la notte nella natura incontaminata delle Alpi Marittime.

Non dimenticarti di riempire la tua borraccia con l’acqua fresca che zampilla dalla fontana davanti al Rifugio.

Ai piedi delle montagne, sotto al rifugio, si apre una conca con i laghi inferiori dell’Ischiator.
Un camminamento di sassi porta sul lato opposto del lago, dove, quando non soffia il vento, si riflette il rifugio sulla superficie dell’acqua.
I prati lungo le sponde sono un ottimo posto per riposare, ammirare il meraviglioso scenario e consumare un pranzo al sacco.
Da qui iniziano anche altre escursioni.

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Durante la mia escursione, come spesso avviene in montagna, le nuvolette bianche sono aumentate e in breve hanno lasciato il posto a nuvole minacciose. E’ arrivata la pioggia, e così anche la decisione di scendere a valle.
La via scelta al ritorno, per impiegare meno tempo e l’incertezza del meteo, è stata la via sterrata.

Rifugio Migliorero, apertura, contatti, caratteristiche

Il rifugio Migliorero fu costruito nel 1934 ed era un albergo ad alta quota. Distrutto dalla guerra ed abbandonato per anni, oggi è gestito dal CAI di Fossano.
Il Rifugio Migliorero offre 88 posti letto, acqua corrente e doccia calda, l’energia è prodotta da pannelli solari.
Il Rifugio ha un servizio bar ma non ristorante, mette però a disposizione una cucina per preparare pasti in autonomia.

Il Rifugio Migliorero è aperto vari mesi all’anno, non solo in estate ma anche in inverno, a volte solo su prenotazione. Ti lascio il sito ufficiale con i contatti.

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Percorso per Rifugio Migliorero: difficoltà, caratteristiche

Partenza da Ponte del Medico: altitudine 1544
Arrivo a Rifugio Migliorero: 2100
Dislivello: 556 metri
Durata percorso: circa 2 ore a salire. A metà percorso si incontra la Cascata del Pisciai
Lunghezza: circa 12 chilometri
Difficoltà: Escursionistico
Paesaggi: ruscelli, cascate, vette alpine, laghetti, pianori, fiori selvatici.

Termina qui il racconto dell’escursione al Rifugio Migliorero e alla cascata del Pisciai, in Valle Stura.
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